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Il punto sull’industria dell’azzardo – La crescita, il dramma della ludopatia e le risposte del comparto online

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Slot MachineIl successo del gioco d’azzardo, in tutte le sue forme, continua a crescere nel Bel Paese, mentre il comparto dell’online si erge a modello positivo grazie alle rinnovate attenzioni nei confronti degli utenti e nella lotta alle ludopatie: è questo il quadro che emerge analizzando la situazione di una delle industrie più controverse dell’economia tricolore, nonché di una delle più fiorenti.

Il Decreto Dignità e le critiche al settore del gioco

Il dibattito sul tema del gioco in Italia è tornato ad infuocarsi negli scorsi mesi all’indomani dell’annuncio del Decreto Dignità, al cui interno veniva inclusa una norma per il divieto di pubblicizzare l’azzardo (attraverso qualunque media tradizionale o digitale), nonché per via delle notizie relative al costante tentativo di infiltrazione da parte degli ambienti malavitosi nel mercato del gioco illegale.

Il ruolo dell’industria dell’azzardo in Italia

Nonostante le inevitabili controversie ad esso legate, il gioco d’azzardo continua a rappresentare un comparto strategico per l’economia tricolore: stando alle rilevazioni ufficiali presenti all’interno del Bilancio di esercizio 2017 dell’ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli), la raccolta complessiva (gioco tradizionale più online) lo scorso anno toccava la cifra record di 101,8 miliardi di euro, con un incremento sui 12 mesi precedenti pari al 6%.

La spesa totale sostenuta dagli italiani, ottenuta come differenza tra la raccolta complessiva e la somma tornata ai giocatori attraverso le vincite, era pari a 20,5 miliardi di euro. Le entrate erariali, ovvero la porzione di questa spesa finita nelle casse dello stato, ammontava quasi al 50%, con ben 10,3 miliardi di euro.

Per comprendere le dimensioni dell’industria del gioco tricolore, occorre poi aggiungere che i lavoratori occupati impegnati dal settore, a seconda della stima presa in considerazione, oscillano tra le 100mila e le 300mila unità, tenendo conto naturalmente di tutte le professionalità coinvolte anche nell’indotto. Le aziende coinvolte a vario titolo nel settore del gioco oscillerebbero invece attorno alle 6.600, stima nella quale rientrano grandi e piccole realtà nazionali.

Il numero ed il profilo dei giocatori italiani

Nel 2017, stando allo studio firmato dall’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr di Pisa pubblicato a maggio, gli italiani dediti al gioco (anche occasionalmente) erano 17 milioni. Questa stima risulta nettamente in crescita se paragonata a quella del 2010 (quando i giocatori erano 10 milioni) e risulta ancora più sorprendente se si tiene conto che essa equivale al 42,8% dei cittadini con età tra i 15 e i 64 anni.

Il gioco cresce soprattutto al Meridione e si conferma un fenomeno prevalentemente maschile, con il 51,1% degli uomini che effettuano almeno una giocata nell’arco dei 12 mesi, contro il 34,4% delle donne. A dispetto di quel che si potrebbe pensare, data la crescita dell’offerta di scommesse su qualunque tipologia di evento sportivo e non solo e il boom dei casinò game, la tipologia di gioco più apprezzata dagli italiani continua ad essere il classico Gratta&Vinci, insieme con il Lotto ed il Superenalotto.

La ludopatia e il rapporto dei giovani con l’azzardo

Ad aumentare, purtroppo, è anche il numero di chi vive un rapporto di dipendenza nei confronti del gioco: la ludopatia, patologia cresciuta in concomitanza con l’esplosione della crisi economica ed il crollo dell’occupazione, riguardava circa 100mila persone nel 2007, mentre attualmente interesserebbe ben 400.000 italiani.

Numeri consolanti, invece, sul fronte della diffusione dell’abitudine al gioco tra i più giovani: se nel 2010 gli under 18 dediti a scommesse e giocate ammontavano a circa 1,4 milioni, nel 2017 il numero era in calo a circa un milione. In contrazione anche il fenomeno della dipendenza dal gioco, che nel 2009 riguardava l’8,7% dei giocatori under 18, mentre attualmente risulta sceso al 7,1%.

Le risposte giunte dai gestori online certificati ADM

Il comparto dell’online, giunto a generare una raccolta pari a quasi 1,4 miliardi di euro, lo scorso anno raggiungeva ben 2,2 milioni di giocatori, grazie soprattutto al boom delle app dedicate a scommesse sportive e casinò game, alla base, a loro volta, di un incremento del 50% del giro di affari dell’azzardo in versione mobile.

Le piattaforme di betting e gambling online, assieme con l’ADM, hanno il merito di aver compiuto numerosi passi in avanti nella promozione del gioco legale e responsabile e nella tutela dei giocatori, sia dal punto di vista della protezione da frode e truffe online, che per quanto concerne la prevenzione del gioco patologico.

Slot MachineLa parallela battaglia condotta dalle Forze dell’Ordine contro le piattaforme non autorizzate e l’incremento dell’offerta legale, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, ha determinato lo spostamento di ingenti flussi di denaro dal gioco irregolare a quello legale.

In più, i gestori autorizzati dall’ADM continuano ad investire nello sviluppo di piattaforme di gioco dai contenuti semplici ed intuitivi, capaci di guidare l’utente in tutti i passaggi e di fornire supporto e risposta a qualunque difficoltà.

Oltre a presentare sempre regolamenti di gioco chiari e trasparenti e riportare le probabilità di vincita (RTP) per ogni singolo intrattenimento proposto, sale scommessa e casinò online sono tenuti a pubblicare indicazioni per un approccio equilibrato al gioco, test di autovalutazione e strumenti atti a controllare gli impulsi dei giocatori compulsivi.

Lo strumento del conto gioco

Per accedere a scommesse e giochi con denaro reale, non è sufficiente una semplice registrazione, ma occorre attivare un conto gioco intestato a proprio nome, fornendo dati validi e comprovandoli attraverso l’invio della copia di un documento di identità. In questo modo, il gestore si accerta che ciascun utente sia in possesso di un unico conto gioco presso la piattaforma e, naturalmente, anche della sua maggiore età.

ACG, RUA e autoesclusione

I dati relativi ad ogni nuovo conto gioco confluiscono all’interno dell’ACG, ovvero dell’Anagrafe Centralizzata dei Conti Gioco, un grande database nato grazie alla collaborazione di ADM e Sogei all’interno del quale vengono conservate – in modo sicuro e nel rispetto della privacy degli utenti – tutte le informazioni relative a ciascuna singola giocata.

È grazie all’ACG e al cosiddetto RUA, ovvero il Registro Unico delle Autoesclusioni, che gli utenti, in caso di difficoltà, possono richiedere la sospensione del proprio conto gioco (per un periodo di tempo determinato oppure in maniera irrevocabile) presso un singolo gestore, ottenendo in automatico il blocco di tutti quelli intestati a proprio nome (nonché della possibilità di inaugurarne di nuovi).

Autolimitazione

Il gioco online prevede anche un altro utile meccanismo di protezione dell’utente: quello dell’autolimitazione. In fase di iscrizione, è necessario specificare un limite di spesa settimanale; una volta raggiunta la somma inizialmente indicata, viene bloccata la possibilità di effettuare nuovi versamenti e proseguire con le giocate, salvaguardando così le finanze dei giocatori.

Conclusioni

Se da un lato il mondo dell’azzardo continua ad essere attraversato da profonde problematiche di carattere etico e pratico, dall’altro occorre sottolineare che gli accorgimenti adottati nel caso dell’offerta online sembrerebbero aver prodotto già buoni risultati in termini di tutela dei consumatori e contrasto alle ludopatie, segnando una via che potrebbe essere percorsa anche dal gioco analogico: a partire da gennaio 2020, ad esempio, tutte le slot machine fisiche dovranno essere sostituite con nuovi modelli che integrano un lettore di tessere sanitaria, con l’obiettivo di riservare l’accesso alle macchinette esclusivamente al pubblico maggiorenne.

Il punto sull’industria dell’azzardo – La crescita, il dramma della ludopatia e le risposte del comparto online ultima modifica: 2018-12-15T10:15:56+01:00 da CanaleSicilia