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Protezione civile: peggiora la frana a Niscemi, fronti fino a 45 metri

Niscemi - Frana

Rimane delicata la situazione a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, dove la frana che interessa una vasta porzione del centro urbano ha fatto registrare un nuovo e rilevante peggioramento. A distanza di meno di ventiquattro ore dal primo cedimento, intorno alle 10 del mattino si è verificato un ulteriore e intenso movimento verso valle, con un sensibile incremento delle altezze delle pareti verticali. I fronti di frana, inizialmente compresi tra i 7 e i 15 metri, hanno raggiunto valori stimati tra i 30 e i 45 metri.

L’evoluzione del fenomeno rende probabile il collasso di diverse abitazioni rimaste sospese e di quelle collocate in prossimità del ciglio superiore della frana. Alla luce di questo scenario, i tecnici comunali, insieme ai geologi del Dipartimento regionale della Protezione civile e del Dipartimento nazionale, hanno indicato la necessità di ampliare la fascia di sicurezza, estendendo la cosiddetta zona rossa da 100 a 150 metri.

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Salvo Cocina

La decisione comporta nuove evacuazioni, come confermato dal capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina. «Il sindaco sta provvedendo ad allontanare altre 300-500 persone residenti nella zona rossa», ha dichiarato, precisando che il numero complessivo degli evacuati passa così da circa mille a millecinquecento unità.

Il Comune, con il supporto della Protezione civile, ha predisposto la palestra comunale come centro di prima accoglienza, mentre molti cittadini hanno trovato sistemazione temporanea presso seconde case o da familiari e conoscenti. Secondo le prime valutazioni tecniche, una parte significativa degli edifici coinvolti potrebbe risultare non recuperabile. «Bisognerà pensare a reperire nuovi alloggi – ha osservato Cocina –. La soluzione più rapida ed efficace sarebbe un contributo per l’acquisto di abitazioni già esistenti».

Aggiornamenti sono giunti anche dal vicesindaco Pietro Stimolo. «Questa mattina è previsto un sorvolo con la Protezione civile – ha riferito –. Dopo un briefing si valuterà se ampliare ulteriormente o mantenere l’attuale zona rossa». Stimolo ha infine precisato che «il numero di persone fuori casa si colloca tra le 1.500 e le 1.600».

Pietro Stimolo - Niscemi


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