Proteste in Iran, perde la vita uno studente dell’Ateneo messinese
La morte di Yassin Mirzae, studente dell’Università di Messina, è stata segnalata nei giorni scorsi durante le proteste in corso in Iran. La notizia è stata diffusa dall’Iran Human Rights Documentation Center, che monitora le violazioni dei diritti umani nel Paese. Secondo quanto riportato, il giovane sarebbe stato colpito da un’arma da fuoco durante le manifestazioni del 9 gennaio 2026 nell’area di Dareh Deraz, a Kermanshah.
Il centro di documentazione ha riferito che Yassin Mirzae, figlio di Ali Mohammad, apparteneva alla comunità yarsani e si era trasferito in Italia circa tre anni fa per motivi di studio. Nelle settimane precedenti ai fatti era rientrato in Iran per far visita ai familiari. “L’identità di Yasin Mirzaei Qaleh Zanjiri è stata confermata come una delle persone uccise durante le proteste”, si legge nella comunicazione diffusa dall’organizzazione.
Sulla vicenda è intervenuta l’associazione studentesca M31, che ha espresso “profondo cordoglio e solidarietà per la morte dello studente Unime Yassin Mirzae” e ha richiamato l’attenzione sulla presenza di numerosi studenti iraniani all’interno dell’ateneo messinese. L’associazione ha reso noto di aver scritto alla rettrice Giovanna Spatari chiedendo “un’espressione formale di solidarietà” e l’organizzazione di “un momento pubblico di incontro e di memoria in ricordo del nostro collega ucciso”.
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