Primo Maggio, sindacati: “Dignità del lavoro” al centro
In occasione della Festa dei Lavoratori, CGIL, CISL e UIL hanno scelto lo slogan “Dignità del lavoro”, individuato come tema centrale delle celebrazioni unitarie. Una linea condivisa nonostante le differenze di impostazione tra le tre sigle sindacali.
Secondo quanto evidenziato dal segretario provinciale della UIL, Ivan Tripodi, la questione del lavoro dignitoso rappresenta un’emergenza sociale che coinvolge lavoratori e giovani, con particolare incidenza nel territorio della provincia di Messina. Il quadro economico viene descritto come complesso, aggravato dalle tensioni internazionali e da una situazione di instabilità che incide sulle prospettive occupazionali.
Tra le criticità segnalate emerge la diffusione del lavoro povero, caratterizzato da retribuzioni insufficienti a garantire un adeguato potere d’acquisto. In ambito locale, oltre la metà dei contribuenti, tra lavoratori e pensionati, dichiara un reddito lordo annuo inferiore a 15 mila euro. Parallelamente, si registra un numero elevato di giovani che non studiano e non sono inseriti nel mercato del lavoro, i cosiddetti “neet”, mentre il fenomeno del lavoro irregolare continua a essere rilevante.
Ulteriori elementi di criticità riguardano il cosiddetto dumping contrattuale, legato all’utilizzo di contratti sottoscritti da organizzazioni non rappresentative, in contrasto con i contratti collettivi nazionali firmati dalle principali confederazioni sindacali.
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