Post lesivi online, decreto del Tribunale di Patti contro Facebook
Il Tribunale di Patti ha disposto la rimozione da Facebook di alcuni post ritenuti lesivi della reputazione di un cittadino di Acquedolci, accogliendo un ricorso cautelare presentato in sede civile. Il provvedimento è stato firmato dal giudice Giuseppe Puglisi.
L’azione giudiziaria è stata promossa dagli avvocati Emidio Riolo e Sebastian Calcò, che hanno evidenziato il danno derivante dalla permanenza online di immagini e contenuti ritenuti diffamatori. Nel ricorso è stata sottolineata la necessità di un intervento urgente per evitare che la permanenza dei post continuasse ad arrecare pregiudizio alla persona interessata.
Il procedimento è stato avviato esclusivamente nei confronti di Meta Platforms Ireland Limited, società che gestisce la piattaforma Facebook per l’Europa, senza coinvolgere direttamente l’autore dei contenuti pubblicati. Il giudice, in sede cautelare, ha emesso un decreto d’urgenza prima della fissazione dell’udienza, ritenendo non indispensabile estendere il contraddittorio all’autore dei post. È stata infatti riconosciuta la distinta posizione della società che gestisce il social network, individuata quale soggetto destinatario dell’ordine di rimozione dei contenuti ospitati e diffusi attraverso la piattaforma.
«Il provvedimento rappresenta una novità per il Tribunale di Patti e si inserisce nel solco dell’orientamento inaugurato dal noto caso nazionale Corona-Signorini, che ha aperto la strada agli ordini giudiziali di rimozione dei contenuti diffusi attraverso le piattaforme social», hanno dichiarato i legali Emidio Riolo e Sebastian Calcò. «La decisione conferma come la tutela della reputazione nell’era digitale passi sempre più attraverso gli strumenti cautelari del processo civile, capaci di offrire una risposta immediata quando la diffusione dei contenuti online rischia di aggravare il danno giorno dopo giorno».
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