Ponte sullo Stretto, oltre cento prescrizioni per la fase esecutiva
Il parere favorevole del Consiglio superiore dei lavori pubblici sul Ponte sullo Stretto apre il percorso verso la progettazione esecutiva, accompagnandolo con oltre cento prescrizioni destinate a diventare vincolanti dopo l’approvazione della nuova delibera del Cipess. Il documento, composto da più di 350 pagine, è il risultato dell’attività di verifica avviata nel marzo scorso.
Le indicazioni coinvolgono la Stretto di Messina e il general contractor Eurolink, guidato da Webuild, e riguardano diversi aspetti tecnici: sicurezza sismica, resistenza al vento e agli eventi meteorologici estremi, comportamento dinamico dell’infrastruttura e prove sperimentali. Il Consiglio distingue tra prescrizioni e raccomandazioni, distribuendo gli approfondimenti tra progettazione esecutiva, costruzione ed esercizio dell’opera.
Sul fronte sismico, il parere richiama le registrazioni del terremoto del Centro Italia del 2016, che avrebbero evidenziato valori superiori a quelli progettuali, in particolare per torri e blocchi di ancoraggio. Il tema era stato sollevato anche dall’ex presidente dell’Ingv Carlo Doglioni.
Ulteriori verifiche interessano gli acciai da impiegare e le caratteristiche geologiche e geotecniche delle aree destinate ai piloni. Il Consiglio chiede inoltre l’aggiornamento di parte della documentazione geologica, considerando che alcune informazioni risalgono a diversi decenni fa e sono basate su tecnologie oggi superate.
L’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, ha precisato che la società non dispone ancora del testo definitivo. «Le raccomandazioni indicate dal Consup erano già previste in fase di progettazione esecutiva», ha dichiarato, richiamando anche le osservazioni formulate dal Comitato scientifico.
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