Politica

Ponte sullo Stretto, nuovo scontro tra Salvini e Gratteri

Matteo Salvini - Ponte sullo Stretto

Il confronto sul progetto del Ponte sullo Stretto torna al centro del dibattito politico e istituzionale dopo le recenti indagini avviate dalle Procure di Catanzaro e Roma. A intervenire è stato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che attraverso un videomessaggio inviato all’assemblea dell’Ance ha rivolto un appello al settore delle costruzioni affinché continui a sostenere il programma infrastrutturale dell’esecutivo.

L’intervento arriva dopo giorni di silenzio successivi alla diffusione della notizia relativa alle indagini che coinvolgono l’ex presidente aggiunto della Corte dei conti Tommaso Miele, l’ex componente del consiglio di amministrazione della società Stretto di Messina Giacomo Saccomanno e l’imprenditore Vincenzo Virgilio.

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Nel suo messaggio, Salvini ha criticato quello che definisce un clima di “presunzione di colpevolezza” nei confronti di chi opera nel comparto edilizio e nella politica. Il ministro ha richiamato le numerose inchieste che interessano opere pubbliche e grandi interventi infrastrutturali, sostenendo che in alcuni casi si arrivi a contestazioni preventive prima ancora dell’avvio dei lavori. Secondo il vicepremier, burocrazia e una parte della magistratura contribuirebbero a rallentare lo sviluppo del Paese.

Sul tema è intervenuto anche il procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, che in un’intervista ha affrontato il tema delle possibili infiltrazioni mafiose nei grandi cantieri. Il magistrato ha affermato che il nodo centrale non riguarda la realizzazione o meno dell’opera, ma l’insufficienza degli strumenti di prevenzione e contrasto alle infiltrazioni criminali.

Le dichiarazioni di Gratteri hanno suscitato la reazione delle opposizioni. Il deputato del Movimento 5 Stelle Agostino Santillo ha sostenuto che l’allarme lanciato dal procuratore confermerebbe le critiche rivolte al Governo guidato da Giorgia Meloni. Santillo ha inoltre ribadito la posizione del suo partito, secondo cui le risorse previste per il Ponte dovrebbero essere destinate ad altri interventi considerati prioritari per Calabria e Sicilia, tra cui ferrovie, autostrade, strutture ospedaliere e infrastrutture idriche.


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