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Ponte sullo Stretto, il punto del ministro Salvini in Aula

Matteo Salvini - Ponte sullo Stretto

Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, intervenendo durante il question time alla Camera, ha riferito sugli sviluppi legati al procedimento relativo al progetto definitivo del Ponte sullo Stretto, oggetto dei più recenti rilievi della Corte dei conti. Il vicepremier ha precisato che «l’intero Governo è al lavoro sui primi rilievi trasmessi», evidenziando che si tratta di osservazioni «di diversa natura». Salvini ha annunciato inoltre la partecipazione al vertice del Consiglio europeo dei Trasporti, in programma a Bruxelles, ricordando che «l’Europa vuole il Ponte sullo Stretto» e che l’opera rientra tra le infrastrutture strategiche delle reti transcontinentali e del Corridoio Scan-Med.

Nel dettaglio, il ministro ha richiamato i rilievi relativi alle procedure amministrative adottate per l’elaborazione della documentazione necessaria alla delibera Cipess, sottolineando che «sono in corso approfondimenti tecnici, non politici, per integrare al meglio il materiale già disponibile». Salvini ha poi affrontato gli aspetti connessi alla scelta procedurale per la realizzazione dell’opera, ribadendo che la decisione di non avviare una nuova gara «non è una scelta di convenienza, ma di buonsenso», basata sull’analisi degli atti.

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Ponte Stretto Messina

Il ministro ha precisato che i contratti con il contraente generale e con gli altri affidatari torneranno efficaci solo dopo la registrazione della delibera da parte della Corte dei conti. Ha inoltre ricordato che l’eventuale penale in caso di blocco dell’opera ammonterebbe al 4 per cento dei lavori non eseguiti, percentuale pari alla metà dell’8 per cento previsto dal Codice degli appalti.

Sono previste, parallelamente, penali a carico del general contractor qualora non venissero rispettati gli impegni contrattuali.


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