Ponte sullo Stretto, decreto alla Camera dopo la fiducia
Dopo l’approvazione al Senato con voto di fiducia, il decreto su commissari e concessioni è atteso alla Camera dei deputati il 5 maggio, con votazione finale prevista entro il 10. Il Governo ha nuovamente fatto ricorso alla fiducia per consolidare il testo, in particolare l’articolo 1 dedicato al Ponte sullo Stretto, oggetto di numerose proposte emendative durante l’iter parlamentare.
Il provvedimento, articolato su più ambiti, segna la ripresa delle procedure amministrative necessarie all’adozione di una nuova delibera Cipess, con l’obiettivo di ottenere il via libera della Corte dei conti. In aula a Palazzo Madama, rappresentanti dell’esecutivo hanno dichiarato: «Stiamo recependo i rilievi dei giudici contabili», indicando un adeguamento alle osservazioni formulate in precedenza.
Relatrice del decreto è la senatrice calabrese Tilde Minasi, che ha affermato: «Con l’approvazione del Dl poste le basi per l’avvio della fase realizzativa». Dalla stessa maggioranza sono giunti segnali di maggiore prudenza comunicativa, con una riduzione degli interventi pubblici sul tema da parte del vicepremier Matteo Salvini.
La senatrice messinese Dafne Musolino ha precisato la posizione sul progetto: «Mai stati contrari, ma guai a sventrare la città senza un quadro certo». Parallelamente, il Governo ha avviato interlocuzioni istituzionali con il Presidente della Repubblica e con le autorità europee, nell’ambito di una strategia definita come un cambio di metodo, orientata a evitare conflitti istituzionali nel percorso verso l’apertura dei cantieri.
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