Ponte sullo Stretto, Damante: “Meloni riferisca in Parlamento”
La vice capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, Ketty Damante, è intervenuta sulla vicenda relativa al progetto del Ponte sullo Stretto, commentando gli sviluppi dell’indagine avviata dalla Procura di Roma e chiamando in causa il governo nazionale.
Secondo l’esponente pentastellata, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni dovrebbe riferire in Parlamento per chiarire le circostanze che hanno portato alla situazione attuale. Damante sostiene che l’inchiesta giudiziaria rappresenti il punto conclusivo di una gestione che, a suo avviso, sarebbe stata sostenuta dall’esecutivo negli ultimi tre anni.
Nel suo intervento, la senatrice ha rivolto critiche anche al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, affermando che le difficoltà registrate nel settore ferroviario, tra ritardi e disservizi, avrebbero evidenziato limiti nella conduzione delle politiche infrastrutturali.
Damante ha inoltre contestato la gestione del dossier relativo al collegamento stabile tra Sicilia e Calabria, sostenendo che il progetto, dal valore stimato di 15 miliardi di euro, sia stato affidato senza adeguate garanzie sul piano procedurale. Nel mirino anche la società Stretto di Messina Spa, definita dalla parlamentare come una struttura costosa per i cittadini e responsabile, a suo giudizio, di aver prodotto risultati limitati nel corso degli ultimi anni.
“Attendiamo che la presidente Meloni venga in Parlamento a spiegare come si sia arrivati a questo punto”, ha dichiarato Damante, chiedendo infine che le risorse destinate all’opera vengano restituite ai territori interessati.
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