Ponte sullo Stretto, Ciucci: «Superato un altro passaggio decisivo»
Prosegue l’iter amministrativo legato alla realizzazione del Ponte sullo Stretto. A commentare gli ultimi sviluppi è l’amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, che definisce significativo il recente pronunciamento dell’Autorità di regolazione dei trasporti sul Piano tariffario dell’opera.
Il documento, sottoscritto dal presidente dell’Autorità, Nicola Zaccheo, giudica il piano “adeguato”, pur accompagnando il via libera con numerose osservazioni e raccomandazioni. Indicazioni che dovranno essere recepite nelle prossime fasi del progetto, dalla progettazione esecutiva fino alla costruzione e alla successiva entrata in esercizio dell’infrastruttura.
Ciucci ha evidenziato il lavoro svolto negli ultimi mesi dagli uffici della società, sottolineando come le attività non si siano mai fermate, neppure durante le fasi caratterizzate da dubbi sull’avanzamento della procedura dopo l’intervento della Corte dei conti. “Gli uffici della Stretto, in raccordo con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con tutti gli enti coinvolti, hanno continuato a operare senza interruzioni”, ha dichiarato.
L’amministratore delegato ha inoltre richiamato la complessità dell’iter autorizzativo, osservando che il rispetto delle tempistiche dipende da una pluralità di soggetti istituzionali. “In procedimenti di questa portata è necessario fissare scadenze e cronoprogrammi, pur sapendo che l’avanzamento non dipende esclusivamente dalla società”, ha spiegato.
Secondo Ciucci, entro il prossimo mese dovrebbero essere completati tutti gli adempimenti previsti dal nuovo decreto commissariale. Lo stesso dirigente ha affermato che sono state predisposte le condizioni per adeguare la nuova delibera Cipess alle osservazioni formulate dalla Corte dei conti.
Resta quindi confermata la fiducia della società nel completamento dell’iter amministrativo e nell’avvio delle successive attività, tra cui la progettazione esecutiva, i cantieri preliminari e le procedure di esproprio previste in Sicilia e Calabria.
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