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Ponte sullo Stretto, Ciucci: «Il progetto del Ponte va avanti»

Pietro Ciucci

L’amministratore delegato della società Stretto, Pietro Ciucci, ha confermato che il progetto del Ponte sullo Stretto prosegue, nonostante i rilievi formulati dalla Corte dei conti, che hanno determinato un rallentamento dell’iter. Secondo quanto riferito, i tempi subiscono uno slittamento stimato in sei o sette mesi rispetto alle previsioni iniziali. «Avremmo voluto che il 2025 fosse l’anno dell’avvio delle attività propedeutiche, ma eravamo consapevoli della complessità delle procedure», ha dichiarato Ciucci, definendo l’opera «la più grande infrastruttura mai realizzata in Italia».

Lo stop dei giudici contabili, ha precisato l’amministratore delegato, non modifica l’impegno della società e del Governo. «C’è la volontà di recepire quanto più possibile i rilievi nella nuova delibera che sarà sottoposta al Cipess», ha affermato. Nel frattempo, la società ha avviato la richiesta dei pareri ritenuti mancanti, coinvolgendo l’Autorità di regolazione dei trasporti e il Consiglio superiore dei lavori pubblici.

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Ponte Corte dei Conti

Ciucci ha spiegato che la scelta iniziale di non acquisire tali pareri era legata all’interpretazione del decreto legge 35, secondo cui la delibera Cipess avrebbe dovuto assorbire le altre autorizzazioni. «La Corte ha ritenuto che non sia così, individuando profili di illegittimità per la mancanza di pareri che non avevamo richiesto perché ritenevamo non necessari», ha chiarito.

In particolare, il parere dell’Autorità di regolazione dei trasporti era stato considerato non dovuto, poiché la viabilità sul Ponte è classificata come strada extraurbana di tipo B e l’investimento, pari a 13,5 miliardi di euro, è interamente coperto da finanziamenti pubblici a fondo perduto.


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