PNRR e sicurezza del territorio, Niscemi fuori dai finanziamenti
Il Codacons ha sollecitato un chiarimento al presidente della Regione Siciliana in merito alla mancata inclusione della frana di Niscemi tra gli interventi finanziati con risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza destinati alla prevenzione del dissesto idrogeologico. La richiesta segue quanto riportato dalla stampa, secondo cui nessuno dei progetti approvati in Sicilia riguarderebbe l’area niscemese, nonostante una situazione di rischio nota e documentata da anni.
Secondo i dati pubblicati, nell’Isola risultano finanziati complessivamente 46 interventi per la gestione del rischio idrogeologico e di alluvione, per un importo pari a circa 115,8 milioni di euro, dei quali oltre 99 milioni provenienti dal PNRR. Tuttavia, tra i territori destinatari delle risorse non figurerebbe Niscemi, sebbene la presenza di una frana con rilevanti effetti sulla sicurezza e sulla vivibilità del centro abitato sia da tempo accertata.
Sempre in base alle ricostruzioni giornalistiche, l’esclusione sarebbe legata all’assenza di richieste di inserimento nell’ambito dei progetti finanziabili. Un elemento che ha spinto il Codacons a chiedere verifiche puntuali sulle procedure seguite e sulle eventuali responsabilità amministrative. L’associazione intende accertare se vi siano state omissioni, ritardi o mancate attivazioni che abbiano determinato l’esclusione di un’area caratterizzata da dissesto conclamato.
Il Codacons chiede quindi alla Regione di chiarire “se quanto riportato dalla stampa risponda al vero” e di spiegare le motivazioni per cui Niscemi non risulti destinataria di fondi PNRR o di altre risorse dedicate alla messa in sicurezza del territorio. In assenza di risposte, l’associazione ha annunciato la possibilità di valutare ulteriori iniziative a tutela dei cittadini e della sicurezza pubblica.
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