Pistone ai domiciliari, le accuse partono dalla denuncia del 2024
L’indagine avviata dopo la denuncia presentata il 20 aprile 2024 dall’allora sindaca di Spadafora, Tania Venuto, ha portato all’emissione di misure cautelari nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Messina. Nella denuncia, Venuto aveva riferito che già durante la campagna elettorale del 2019, conclusasi con la sua affermazione per poche decine di voti su Lillo Pistone, nel territorio comunale si respirava «un clima di paura e tensione». Secondo quanto dichiarato, Pistone avrebbe manifestato una particolare insistenza nella ricerca di sostegno elettorale, circostanza che aveva indotto l’ex sindaca a richiamare l’attenzione sui presunti rapporti con esponenti della criminalità organizzata barcellonese.
Gli accertamenti svolti dai Carabinieri, attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, servizi di osservazione, videoriprese e acquisizione di documentazione, hanno delineato, secondo l’ipotesi accusatoria, un presunto sistema riconducibile ai reati di scambio elettorale politico-mafioso e corruzione elettorale aggravata dal metodo mafioso.
Le indagini hanno portato agli arresti domiciliari dell’attuale sindaco, oggi sospeso, Lillo Pistone, e dei fratelli Angelo e Benedetto Bonaffini, ritenuti dagli investigatori contigui al gruppo dei “Barcellonesi”. Risultano inoltre indagati in stato di libertà Giuseppina Squadrito, 51 anni, segretaria dell’Ufficio elettorale 7 del Comune di Spadafora, e Salvatore Fagnani, 66 anni, vicesegretario comunale.
Nell’ordinanza firmata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Messina, Salvatore Pugliese, viene richiamato un presunto «accordo» tra Pistone e i fratelli Bonaffini, che sarebbe stato raggiunto in prossimità delle elezioni comunali dell’8 e 9 giugno 2024. Secondo la ricostruzione contenuta nel provvedimento, tale intesa avrebbe inciso sulla regolarità della consultazione elettorale mediante la promessa di utilità amministrative. Pistone sarà interrogato mercoledì prossimo a Palazzo Piacentini. Il suo difensore, l’avvocato Salvatore Silvestro, ha dichiarato che «sarà offerta una ricostruzione corretta dei fatti». Nel collegio difensivo figura anche l’avvocato Antonio Roberti.
👁 Articolo letto 875 volte.© 2026 Riproduzione Riservata.


















