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Pignoramento milionario al Cas, Nasca annuncia esposto alla Procura

CAS Consorzio Autostrade Siciliane

Un pignoramento da oltre dodici milioni di euro è stato eseguito nei giorni scorsi presso la tesoreria del Consorzio per le autostrade siciliane, nell’ambito di una controversia legata ai lavori di pavimentazione dell’autostrada Messina-Palermo. L’iniziativa è stata avviata dalla ditta Tosa, che rivendica 12.295.396 euro per un appalto aggiudicato nel 2020, del valore iniziale di 12.726.538,13 euro, concluso nel novembre 2023.

Secondo quanto ricostruito in una nota del presidente del Cas, Filippo Nasca, i costi complessivi dell’intervento hanno registrato un incremento significativo, arrivando a 25.062.240,12 euro. L’aumento è in parte riconducibile a una recente decisione del collegio consultivo tecnico, che ha attribuito all’impresa un’integrazione economica pari a 12.335.701,99 euro.

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Filippo Nasca

Nasca ha reso noto di avere richiesto al direttore generale del Consorzio una relazione dettagliata, con l’obiettivo di verificare «eventuali responsabilità interne ed esterne su questo appalto i cui costi sono praticamente raddoppiati». Il presidente ha inoltre comunicato l’intenzione di presentare un esposto alla Procura territorialmente competente, indicando la necessità di chiarire le circostanze che hanno determinato l’incremento dell’importo dovuto e le ragioni del contenzioso aperto con l’impresa esecutrice.

La procedura di pignoramento e le ulteriori verifiche annunciate potrebbero determinare nuovi sviluppi nella gestione dell’appalto e nel rapporto tra il Consorzio e la ditta incaricata dei lavori sulla A20.


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