📽 Pesca e antichi sapori, serata nel Borgo Marinaro di Gioiosa Marea
di Maria Cristina Miragliotta – Tradizione gastronomica, pesca locale e sostenibilità sono stati i temi dell’iniziativa “Alla scoperta degli antichi sapori – Tradizione, mare e territorio”, svoltasi domenica 30 agosto nel Borgo Marinaro di Gioiosa Marea, in piazza Cristoforo Colombo. L’appuntamento, denominato «Un mare Gioiosa…mente ricco – Pesce “povero”», ha puntato alla valorizzazione delle specie ittiche del territorio e alla conoscenza delle risorse della pesca nel Golfo di Patti.
Il programma ha previsto uno show cooking con preparazioni dal vivo e una degustazione gratuita di piatti realizzati con pescato locale. Nel corso della serata si è svolta anche una tavola rotonda dedicata alla pesca e alle pratiche di consumo sostenibile, con rappresentanti del Comune di Gioiosa Marea, GAC Golfo di Patti, CO.GE. COOPESCA Portorosa, Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia, Stazione Zoologica Anton Dohrn Sicilia, Area Marina Protetta di Capo Milazzo e Confcooperative Sicilia Settore Pesca.
«La manifestazione è interamente finanziata dal Dipartimento Pesca – ha spiegato il sindaco Giusi La Galia –. Gioiosa Marea è tra i 12 Comuni della provincia di Messina finanziati, su 52 complessivi a livello regionale». Il primo cittadino ha evidenziato come le misure siano finalizzate alla promozione del territorio e delle produzioni locali attraverso eventi, degustazioni, show cooking e attività nelle scuole. «Sono iniziative che permettono di conoscere le nostre tradizioni e le caratteristiche organolettiche di quello che mangiamo».
L’assessore al Turismo Teodoro La Monica ha ricordato la precedente edizione organizzata a San Giorgio, collegata alla valorizzazione della tonnara e del palascarmo che sarà esposto per testimoniare la storia della borgata. «Oggi abbiamo scelto il Borgo Marinaro perché vogliamo valorizzare non soltanto il pescato, ma anche questa zona vicina al mare e legata alla storia di Gioiosa». La Monica ha richiamato anche l’attività svolta in passato dai pescatori locali nella lavorazione del pesce salato, successivamente commercializzato in altre zone della Sicilia.
Alla memoria della comunità marinara si è soffermato Turi Borà, pescatore di Gioiosa Marea, ricordando le imbarcazioni che fino agli anni sessanta praticavano la pesca nel Borgo. «Per noi è una tradizione. Io sono pescatore, lo erano mio padre, mio nonno e il padre di mio nonno». Borà ha inoltre ricordato il ruolo delle donne che trasportavano il pesce azzurro nelle campagne, dove veniva barattato con uova, vino e altri prodotti agricoli.
Il pescatore ha ricostruito anche l’attività di un grande magazzino nei pressi di piazza Cristoforo Colombo destinato alla salagione del pesce, nel quale trovavano occupazione circa trenta donne. «Era un’economia importante per le famiglie». Secondo Borà, il recupero delle tradizioni, delle ricette e della storia del Borgo Marinaro potrebbe contribuire alla valorizzazione dell’area.
L’iniziativa rientra in un progetto finanziato dalla Regione Siciliana attraverso il Dipartimento della Pesca Mediterranea di Palermo. – Nel video tutti i dettagli e le interviste.
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