Home Politica Patti – VirzĂŹ: “Il consiglio comunale approva il piano Tari nell’interesse della cittĂ ”

Patti – VirzĂŹ: “Il consiglio comunale approva il piano Tari nell’interesse della cittĂ ”

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Melina VirzìApprendo dai numerosi messaggi e post che veicolano sui social del malcontento che ne è derivato tra alcuni cittadini pattesi dopo l’approvazione da parte del Consiglio Comunale, nella seduta del 30 dicembre u.s, del Piano Economico Finanziario della Tari per l’anno 2020. E sentendomi dai più chiamata in causa, ritengo necessario e opportuno rendere noto ai cittadini pattesi le ragioni tecnico- giuridiche che hanno portato la sottoscritta, unitamente agli altri 5 consiglieri di maggioranza, a votare con grande senso di responsabilità una delibera importante per la città di Patti.

La TARI, introdotta con la legge di stabilitĂ  del 2014, costituisce un autonoma obbligazione tributaria per la quale deve essere assicurata la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio relative al servizio. Il Piano Economico Finanziario per la Tari 2020 ha registrato un aumento di costi non prevedibili al momento della sottoscrizione del contratto di appalto con la ditta Pizzo-Onofaro; buona parte di essi sono da imputare ai maggiori costi di trasporto e conferimento della frazione indifferenziata che il Comune ha dovuto sopportare a seguito del provvedimento del Dipartimento Regionale dei Rifiuti del 23 giugno scorso con cui il nostro Ente, al pari di altri 19 Comuni della provincia di Messina, è stato “dirottato” presso la discarica di Alcamo, passando da un costo di €. 107,74 piĂš IVA a tonnellata a quello, decisamente maggiore, di €. 187,00 piĂš IVA a tonnellata (come sono lontani i tempi in cui si conferiva presso l’impianto MazzarrĂ  S. Andrea – sequestrato nel 2014 – al costo di €. 73,00 a tonnellata!), ed oltre, ancora, i maggiori costi di trasporto. Stesso discorso deve farsi per la frazione umida, i cui costi di conferimento sono progressivamente aumentati a causa della saturazione dei pochi impianti di compostaggio esistenti, da 80 agli attuali 189 euro piĂš IVA a tonnellata!

Un aumento di costi imputabile esclusivamente a fattori contingenti e non prevedibili al momento della sottoscrizione del contratto con la ditta affidataria del servizio di raccolta e non di certo al fatto che la raccolta differenziata non sia stata effettuata in modo virtuoso dai cittadini pattesi, ai quali invece va fatto un plauso per la solerzia e l’impegno profusi nel differenziare in maniera corretta, con la speranza che il perseverare in tale buona pratica possa portare nell’immediato futuro un ritorno in termini di risparmio.

Nella delibera di consiglio comunale si legge che la differenza fra il PEF 2019 e il PEF 2020 è pari ad € 867,112,60 e che in base ad una norma introdotta ad hoc dal legislatore (art. 107 comma 5 D.L. n.18/2020), in considerazione della situazione straordinaria di emergenza sanitaria derivante dalla diffusione dell’epidemia da Covid-19 , è stata concessa ai comuni la possibilità, in deroga a quanto previsto all’art. 1 commi 654 e 683, “ di approvare le tariffe della Tari e della tariffa corrispettiva adottate per l’anno 2019, anche per l’anno 2020, provvedendo entro il 31 dicembre 2020 all’approvazione del PEF e ripartendo l’eventuale conguaglio tra i costi risultanti dal Pef 2020 e i costi determinati per l’anno 2019 nei tre anni successivi a decorrere dal 2021”. “ L’importo annuo di € 289.037,53 costituisce, dunque, il conguaglio che può essere ripartito in tre anni, a decorrere dal 2021”.

Un aumento di costi che ripartito tra i contribuenti pattesi oscillerà, con riferimento ad una famiglia media di 4 persone, tra i 15/20 euro annui, poco più di 1,50 al mese; un aumento che può definirsi assolutamente modico, se sol si considerano i benefici che ne sono derivati per la città in termini di pulizia, vivibilità e igienicità, rispetto ai cassonetti posti, in passato, ai bordi delle vie e all’intero dei quali si gettava ogni sorta di cosa, per di più maleodoranti e indecorosi agli occhi non solo di noi pattesi ma anche di quanti ogni giorno si recano nella nostra splendida cittadina per lavoro o svago.

Inoltre, mi preme rilevare che la non approvazione del Piano finanziario avrebbe generato un debito fuori bilancio, con conseguenze ancora peggiori per l’Ente ; invero, il debito sarebbe gravato lo stesso sulla collettività pattese, poichè le somme necessarie al suo ripiano sarebbero state prelevate dal bilancio a discapito di altri servizi essenziali. Nè vi erano giustificati motivi per recedere dal contratto di appalto, così come avallato da qualche consigliere comunale di opposizione, non ricorrendo nel caso in esame alcuna delle ipotesi previste dagli art. 1453 e seg del c.c. . E’ di lapallissiana evidenza invece che la Ditta affidataria ha finora svolto il servizio in maniera puntuale e precisa; i maggiori costi del servizio sono supportati da documentazione contabile a disposizione di chiunque voglia prendere visione; non vi erano, pertanto, a mio modesto parere, motivi validi per non approvare il Piano Finanziario Tari anno 2020. E’ molto probabile invece che la creazione di un debito fuori bilancio avrebbe esposto ciascun consigliere al giudizio di responsabilità per danno erariale, considerato che gli atti vanno trasmessi e vagliati dalla Corte dei Conti.

Un ultima considerazione mi sento di fare. Non mi sembra che ci siano in quest’assise comunale consiglieri che vogliono le tasse e consiglieri contro le tasse: ognuno di noi si determina alla votazione con un proprio senso di responsabilità e non per partito preso, ognuno di noi si determina al voto dopo avere preso visione degli atti ed essersi confrontato con i Responsabili dei Settori e avere preso contezza del parere espresso dal Collegio dei Revisori; ognuno di noi si determina al voto nella consapevolezza che la scelta effettuata è nell’interesse della città di Patti e dei suoi cittadini. Ogni scelta politica va sempre rispettata, qualunque essa sia; soprattutto non deve rappresentare l’input per aprire una guerra politica che non giova a nessuno e che serve a svilire il vero senso della politica che è invece quello di cooperare per il Sommo Bene, che ci accomuna nello svolgimento del mandato elettorale che ci è stato affidato, vale a dire cooperare responsabilmente per la nostra Città.

Sono certa, alla luce del ruolo istituzionale che svolgo come vice-presidente del consiglio e avendone appurato in questi anni lo spirito di collaborazione di ciascun consigliere, che anche coloro che sono stati assenti all’adunanza del 30 dicembre u.s. per improrogabili motivi familiari o lavorativi, avrebbero cercato di trovare l’unanimità su un tema così importante e gravoso di responsabilità.
Tanti auguri per il nuovo anno che sta per arrivare a tutti cittadini Pattesi che leggeranno questo mio scritto – ai quali spero di avere dato chiarezza circa le ragioni tecnico –giuridiche sottese alla mia dichiarazione di voto condivisa con i consiglieri di maggioranza presenti in aula – con la speranza che esso possa portare in ciascuno di noi quella serenitĂ  e quella ventata di positivitĂ  che sono mancate nell’anno che sta per concludersi.

Carmelina VirzĂŹ – Consigliere comunale di Patti

Patti – VirzĂŹ: “Il consiglio comunale approva il piano Tari nell’interesse della cittĂ ” ultima modifica: 2020-12-31T16:28:19+01:00 da CanaleSicilia