Patti, Tari ancora in aumento: bollette più care per il quarto anno
Per il quarto anno consecutivo i cittadini di Patti dovranno fare i conti con un aumento della Tari. Nonostante le previsioni iniziali indicassero una possibile riduzione del costo del servizio, il tributo subirà un nuovo incremento che interesserà sia le famiglie, con rincari di alcune decine di euro, sia le attività economiche, per le quali gli aumenti saranno più consistenti.
A spiegare le ragioni dell’adeguamento è stata la vicesindaca con delega all’Igiene urbana, Eliana Raffa, che ha ricondotto il provvedimento alla revisione del Piano economico finanziario (Pef), resa necessaria dall’aumento delle spese sostenute per il servizio. Il Consiglio comunale, nella seduta del 30 aprile 2024, aveva approvato il Pef relativo agli anni 2024-2025 per un importo di 3.132.149 euro, inferiore rispetto agli esercizi precedenti. Successivamente, però, l’incremento dei costi legati a carburanti, servizi di gestione e Iva ha comportato una revisione del fabbisogno economico, con un aumento di circa 330 mila euro. Secondo Raffa, tale aggiornamento deriva «dall’adeguamento dei costi e dei prezzi del vecchio contratto, risalente all’anno 2018».
Il precedente appalto è terminato il 31 gennaio 2025 ed è stato prorogato per otto mesi. Dal primo ottobre il servizio è disciplinato da un nuovo contratto settennale, affidato nuovamente alla società “Pippo Pizzo” di Montagnareale, per un valore complessivo di 3.958.679,52 euro.
Tra le novità previste dal nuovo capitolato figuravano la realizzazione di almeno sei isole ecologiche, il potenziamento della raccolta di alcune tipologie di rifiuti, tra cui quelli tessili, una diversa organizzazione dei ritiri e la sostituzione dei mastelli, passaggio ritenuto indispensabile per l’introduzione della Tarip, il sistema di tariffazione puntuale basato sulla quantità di rifiuti conferiti.
Nel frattempo Patti ha ottenuto il contributo regionale più elevato tra i Comuni di dimensioni analoghe appartenenti alla stessa Srr, pari a 146.725,44 euro, assegnato secondo il nuovo criterio che tiene conto dei quantitativi di rifiuto indifferenziato prodotti.
👁 Articolo letto 987 volte.© 2026 Riproduzione Riservata.


















