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Patti – Sgominata banda finalizzata alla commissione di truffe ad istituti di credito mediante la presentazione di falsa documentazione

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Dall’alba, in alcuni comuni del comprensorio nebroideo, sono in corso di esecuzione da parte dei carabinieri della compagnia di Patti nr. 7 provvedimenti (nr.1 agli arresti domiciliari,nr 3 obblighi di dimora e nr 3 obblighi di presentazione alla p.g) e nr. 9 avvisi di garanzia nei confronti di elementi ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata alle truffe in danno di istituti di credito e finanziarie, estorsione ed altro.

Operazione Payroll Patti

L’operazione riguarda il fenomeno delle frodi ad istituti di credito e finanziarie mediante la presentazione di falsa documentazione.

Dalle indagini e’ emerso che gli indagati progettavano, eseguivano e gestivano false pratiche di richieste di finanziamenti e mutui facendosi consegnare anche sotto minaccia dai beneficiari delle false buste paga fino al 50% dell’importo finanziato dalla banca; cio’ in quanto la richiesta di finanziamento veniva avanzata nei confronti di persone senza attivita’ lavorativa e, quindi, senza alcun reddito, che producevano agli istituti di credito, come garanzia, documentazione falsa consistente in buste paga e modelli cud relativi a rapporti lavorativi inesistenti.

Le nove persone colpite dalla misura cautelare sono Letizia Francesco Paolo, residente Capo D’Orlando, promotore finanziario e mediatore; Casella Daniele, residente Piraino; Botta Salvatore, residente Torrenova; Campione Antonino, Caronia; Befumo Antonino, Sant’Agata di Militello; Saffo Salvatore, Sant’Agata Militello.

Nell’ordinanza di applicazione delle misure cautelari, a firma del GIP del Tribunale di Patti ( Dott.sa M.G. Scolaro), sono indicati quali truffati le Banche Unicredit, Monte dei Paschi e le Finanziarie Agos Ducato e Consumit ai quali sono state avanzate richieste di finanziamenti e mutui per circa 200.000,00 €.

Le indagini, iniziate nel settembre del 2010, hanno avuto ad oggetto le frodi ad istituti di credito e finanziarie mediante la compilazione di pratiche di finanziamento corredate da documentazione falsa ed in particolare buste paga e modelli CUD predisposte di volta in volta a clienti che venivano procacciati dai componenti il sodalizio criminale. Ai richiedenti la pratica di finanziamento o di mutuo, infatti, non svolgendo attività lavorativa dimostrabile venivano predisposti buste paga e modelli Cud falsi. Per ogni pratica andata a buon fine il sodalizio, dopo avergli fatto pagare una somma iniziale, che si aggirava da 100,00 a 300,00 € per l’ottenimento delle buste paga e del Cud, pretendevano, a finanziamento ottenuto, somme che oscillavano dal 40 al 50 % della somma finanziata. In taluni casi tali somme venivano pretese anche mediante minacce .

La Procura della Repubblica ed i Carabinieri hanno svolto numerose attività tecniche di intercettazione telefonica ed ambientale e di acquisizione documentale, che hanno permesso di costituire un robusto compendio probatorio al quale il GIP ha attribuito assoluta validità.

L’associazione operava seguendo degli standard precostituiti e ben collaudati, che possono catalogarsi in due tipologie:
1. il capo dell’associazione, promotore finanziario e mediatore creditizio LETIZIA Francesco Paolo provvedeva alla compilazione e/o, comunque, al reperimento di buste paga false e Cud a clienti che di volta in volta venivano procacciati dal CAMPIONE Antonino ( impiegato dell’Ospedale di Sant’Agata di Militello in pensione), BOTTA Salvatore ( ausiliare del traffico), CASELLA Daniele ( artigiano), BEFUMO Antonino ( artigiano) e SAFFO Salvatore ( impiegato) . Il BEFUMO Antonino, mediante la complicità del padre BEFUMO Filippo Giovanni (ex impiegato di Banca), colpito da informazione di garanzia, aveva lo specifico compito del controllo di alcuni clienti provvedeva all’interrogazione in Banca Dati per specifici compiti quali quelli all’accertamento di eventuali impedimenti, quali protesti ed altro, mediante visure in CRIF.

2. individuati i soggetti che necessitavano finanziamenti e mutui venivano, appositamente istruiti dal capo dell’associazione e dai suoi complici, venivano poi accompagnati alle Banche e/o Finanziarie alle quali avveniva la presentazione della pratica e ne seguivano l’intero iter
L’indagine, nell’ambito della quale sono state emanate le 7 misure cautelari, vede coinvolti ed iscritti sul registro degli indagati più di 16 soggetti.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Patti e svolte dell’Arma dei Carabinieri, proseguono senza soluzione di continuità al fine di individuare altri finanziamenti e mutui ottenuti con lo stesso modus operandi.

Le persone colpite dalla misura cautelare sono:

  • Arresti domiciliari

LETIZIA Francesco Paolo, nato a Messina (ME) cl. 1978, residente Capo D’Orlando (promotore finanziario e mediatore creditizio);

  • Obbligo di dimora nel comune di residenza

1. CASELLA Daniele, nato a Patti cl. 1970, residente Piraino ;
2. BOTTA Salvatore, nato a Napoli cl. 1958, residente Torrenova;
3. CAMPIONE Antonino, nato Caronia c. 1952, ivi residente;

  • Obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria

1. BEFUMO Antonino, nato Sant’Agata di Militello c. 1980 ivi residente;
2. SAFFO Salvatore, nato a Capo D’Orlando cl. 1950, residente Sant’Agata Militello;
3. ALTRA PERSONA nei cui confronti è stato disposto analogo provvedimento in corso di notifica.

Nove i soggetti cui è stata notificata informazione di garanzia.

Patti – Sgominata banda finalizzata alla commissione di truffe ad istituti di credito mediante la presentazione di falsa documentazione ultima modifica: 2013-09-20T10:24:42+02:00 da CanaleSicilia