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Patti – A rischio ridimensionamento l’ospedale Barone Romeo

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Barone Romeo - Pattidi Gabriele Villa – Anche l’ospedale “Barone Romeo” di Patti rischia di essere ridimensionato dalla rivoluzione in corso su indicazione dell’assessore regionale alla sanità Baldo Gucciardi. Un piano di rimodulazione che stravolge tutte le ipotesi avanzate in questi anni e che penalizzerebbe in maniera evidente anche il presidio ospedaliero pattese inquadrato come ospedale di base, con servizi minimi ed una netta riduzione dei posti letto.

A lanciare l’allarme sul futuro della struttura sanitaria pattese sono i consiglieri comunali Placido Salvo e Luca Musmeci.

“Non si comprende bene – ha affermato Placido Salvo – quale sia il destino del “Barone Romeo”. Sembrerebbe – ha aggiunto – che il nosocomio pattese possa mantenere solo quattro reparti ovvero medicina, chirurgia, ortopedia e cardiologia. E’ necessario capire quale sia il futuro per le altre divisioni ospedaliere e, soprattutto, per la rianimazione, fondamentale per eseguire determinati tipi di intervento a rischio. Inoltre, secondo le indiscrezioni di questi giorni – sparirebbe completamente l’emodinamica annunciata nei mesi scorsi per la quale però non si vede ancora nulla di concreto. Ritengo – ha concluso il consigliere comunale e sindacalista della Uil – che la politica locale debba mobilitarsi in difesa del “Barone Romeo” e soprattutto che l’assemblea dei sindaci del distretto D30 prenda una netta posizione in difesa del nosocomio pattese nell’interesse di un vasto comprensorio che ha avuto sino ad oggi come riferimento l’ospedale di Patti”.

Non rimane a guardare anche il consigliere comunale Luca Musmeci. “L’attuale formulazione del piano Gucciardi – ha affermato – infierisce sul sistema sanitario messinese. Con un occhio di particolare attenzione al nosocomio pattese, la buona politica, ascoltando gli operatori del settore e le associazione che operano in favore dei diritti del malato, deve mantenere alta l’attenzione per tutelare le legittime istanze di un territorio che in maniera forte invoca il proprio diritto ad una adeguata e completa assistenza sanitaria”.

Il decreto di rivoluzione della rete sanitaria siciliana ancora non c’è, ma la struttura esiste e sta destando particolare preoccupazione. Anche perché le voci che circolano ipotizzano la scomparsa a Patti della terapia intensiva e non si comprende bene se rimarrà il punto del 118. Inoltre perplessità in merito al piano Guzzardi sorgono anche in merito alla cancellazione dell’emodinamica nella struttura sanitaria pattese se si considera che nella fascia territoriale compresa da Cefalù a Messina non ci sono terapie intensive coronariche e difficilmente si potrebbe garantire, in caso di emergenza, un intervento in tempi congrui per i pazienti colti da infarto che vivono nell’area del comprensorio di Patti.

L’augurio è che la politica locale si svegli ed intervenga in difesa del nosocomio pattese. Sino ad oggi sembra che a nessuno importi del futuro del “Barone Romeo”. La speranza è che si tratti solo di mera distrazione dovuta agli ultimi scampoli d’estate.

Patti – A rischio ridimensionamento l’ospedale Barone Romeo ultima modifica: 2016-09-14T10:53:27+02:00 da CanaleSicilia