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Patti – Il 26 febbraio a teatro con “Totò e Vicè” e i pluripremiati Enzo Vetrano e Stefano Randisi

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Totò e VicèSi entra nel cuore della stagione aisthesis/percezioni del Comune di Patti: il 26 febbraio per la prima volta in una provincia siciliana i pluri premiati Enzo Vetrano e Stefano Randisi – attori e registi – arrivano a Patti con lo spettacolo “Toto’ e Vice'” del compianto Franco Scaldati

La poesia della parola, del gesto, dei suoni, delle luci, cosa chiedere di piÚ ad una pièce teatrale cosÏ raffinata nei contenuti ma semplice nel suo accostarsi al pubblico: il sogno corteggia la realtà e la vità non cede il passo alla morte.
Il testo di Scaldati – geniale drammaturgo mai abbastanza ricordato – immaginifico e surreale viene magistralmente interpretato con la forza incantatrice di Vetrano e Randisi.

“Enzo e Stefano ci avevano fatto apprezzare la loro meravigliosa poesia giĂ  l’anno scorso con il Trovars di Pirandello in cui erano registi. L’aver accettato  di venire personalmente con uno spettacolo cosĂŹ commovente e bellissimo, è per noi davvero un grande onore” – cosĂŹ il direttore artistico Anna Ricciardi introduce lo spettacolo che si svolgerĂ  il prossimo 26 febbraio a Patti.

Aggiunge il Sindaco Mauro Aquino: “E’ per noi un segnale strapositivo che una stagione neonata si arricchisca di maestranze artisti cosĂŹ prestigiosi e importanti anche  nell’ambito  della drammaturgia contemporanea”.

Si apre con Totò e Vicè la trilogia siciliana cosĂŹ come denominata dal direttore artistico – SCALDATI- BRANCATI-CERAMI – i testi di questi drammaturghi si susseguiranno, il prossimo appuntamento sarĂ  il 3 Marzo, infatti, con il Bell’Antonio di Brancati con Andrea Giordana e Giancarlo Zanetti.

Enzo Vetrano e Stefano Randisi – due artisti che, da anni, hanno intrapreso una profonda ricerca nelle radici della parola teatrale, con un forte senso dell’indagine esistenziale, decenni di collaborazione sul palcoscenico – danno vita ai due poetici clochard protagonisti della serata: Totò e VicĂŠ, le loro parole, i loro gesti, ai loro pensieri, ai giochi nei quali essi traducono e reinterpretano i loro dialoghi fantastici e le loro domande surreali.

Totò e VicĂŠ sono la dialettica, la complementaritĂ , la forma stessa di una loro poetica vissuta da una doppia identitĂ  scritta da un’amicizia reciproca assoluta, in una realtĂ  punteggiata di sogni che li fanno stare in bilico tra la natura e il cielo, tra passato e futuro.

“Un dialogo tra due quasi barboni indissolubili – ha scritto Rodofo Di Giammarco –  che sono personaggi affetti da imperterrita poesia, maniacale surrealtĂ , ultramondani interrogativi. Uno che racconta d’ essersi svegliato morto, l’ altro che non ha retto al dispiacere d’ essere rimasto solo. Un “adagio.. araciu..” di tristi e insieme gioiosi pupi, con lampadine per aureole. Toccanti. Esilaranti.”

Randisi e Vetrano possiedono una profonda capacitĂ  di leggerezza e felicitĂ  interpretativa, formidabile strumento per la ricerca del senso delle cose, delle vicende umane, fautori di un teatro apparentemente  esile e precari, fatto di un lessico logoro e quasi gergale che invece arriva dritto al cuore.

 

Patti – Il 26 febbraio a teatro con “Totò e Vicè” e i pluripremiati Enzo Vetrano e Stefano Randisi ultima modifica: 2014-02-22T22:23:36+01:00 da CanaleSicilia