Home Cronaca Patti – Diffamazione su facebook, “La giustizia talvolta è lenta, ma arriva sempre inesorabile”

Patti – Diffamazione su facebook, “La giustizia talvolta è lenta, ma arriva sempre inesorabile”

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Tribunale di Patti (Foto by CanaleSicilia)Nel novembre del 2014 diffamò Pasqualino La Macchia con un post su facebook: “Un consigliere comunale chiede al sindaco la testa del Comandante, subito e non a fine incarico, il 31.12! Il consigliere deve stare tranquillo perchè da qui a fine anno non ci saranno controlli a bische causa mancanza di soffiate”, dopo quasi 5 anni il tribunale di Patti lo ha condannato a 1.000 euro di multa, al risarcimento del danno e al ristoro delle spese legali in favore della costituita parte civile.

Si tratta del Dott. Castrense Ganci, allora comandante della polizia municipale, che con quella di venerdi colleziona un’altra condanna, dopo quella per diffamazione nei confronti degli allora vigili urbani Lo Vercio, Giordano e Pettina. “La giustizia talvolta è lenta, ma arriva sempre inesorabile” – questo il lapidario commento del sig. La Macchia, alla lettura della sentenza – “Avevo solo esercitato il mio compito di consigliere comunale quando nella ormai famosa seduta del 27 novembre 2014 avevo chiesto una rescissione anticipata del contratto che legava il dott. Ganci al comune di Patti, per quelle che ritenevo delle mancanze nel suo operato. Esercitavo una mia prerogativa, ma ho ricevuto una risposta ingiuriosa che mi ha profondamente turbato. La sentenza, seppur non definitiva, mi conforta sempre più nell’idea che bisogna sempre avere fiducia nella giustizia”.

Giudice Mandanici, la difesa di La macchia è stata affidata all’avv. Luigi Gullo mentre Castrense Ganci è stato rappresentato dall’avv. Carmelo Occhiuto.

Patti – Diffamazione su facebook, “La giustizia talvolta è lenta, ma arriva sempre inesorabile” ultima modifica: 2019-06-24T13:50:28+02:00 da CanaleSicilia