Politica

Parità di genere, ok dell’Ars tra resistenze trasversali

Deputate Ars

L’Assemblea Regionale Siciliana ha dato il via libera alla disposizione che introduce l’obbligo di una presenza femminile pari almeno al 40 per cento nelle giunte comunali dell’Isola. La norma è stata inserita nel disegno di legge sugli enti locali ed è stata oggetto di un confronto articolato in Aula.

L’on. Gianfranco Miccichè ha sottolineato come l’approvazione non fosse scontata, richiamando l’esistenza di resistenze trasversali tra i gruppi parlamentari. “Sono sempre stato un convinto sostenitore dei diritti e considero questa una delle battaglie più significative dell’ultimo secolo. L’esito del voto dimostra che non si trattava affatto di un passaggio scontato”, ha dichiarato, aggiungendo che “alla fine ha prevalso il buon senso e la norma è stata approvata”.

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Gianfranco Miccichè

Miccichè ha inoltre evidenziato il contributo del gruppo Grande Sicilia e ha ringraziato le deputate dell’Ars, citando in particolare l’on. Marianna Caronia per l’impegno in Aula.

La senatrice di Italia Viva Dafne Musolino ha parlato di recepimento della normativa nazionale sulla parità di genere e di introduzione delle cosiddette “quote rosa” nell’ordinamento elettorale siciliano. “Era ora. Con un ritardo notevole rispetto al resto del Paese, la Sicilia compie finalmente un passo verso la civiltà politica”, ha affermato, definendo l’esito “un traguardo di dignità” e sottolineando l’unità trasversale delle deputate dell’Ars.

Caronia ha descritto l’approvazione come “giornata storica per la Sicilia e la democrazia”, ricordando un iter durato due anni e definito “travagliato”. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars, Antonio De Luca, ha qualificato la norma come “di civiltà e buon senso”, richiamando l’emendamento del proprio gruppo per elevare la soglia al 50 per cento.


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