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Pantelleria, rimosse 17 tonnellate di PFU nel progetto “PFU Zero”

Pneumatici

Nel fine settimana sull’isola di Pantelleria si è conclusa un’operazione di raccolta di pneumatici fuori uso (PFU) organizzata nell’ambito del progetto “PFU Zero”, iniziativa promossa da Fondazione Marevivo ed EcoTyre. Sul posto hanno operato il Comune di Pantelleria e la Guardia Costiera, sotto il patrocinio del Parco Nazionale dell’Isola di Pantelleria, concesso dal Commissario Straordinario Italo Cucci. L’intervento ha consentito di rimuovere 17 tonnellate di PFU abbandonati su strade e aree costiere.

La campagna ambientale, giunta alla tredicesima edizione, ha già permesso di raccogliere oltre 47 tonnellate di pneumatici in tutto il territorio nazionale nel corso del 2024, grazie al coordinamento tra Marevivo, EcoTyre, Guardia Costiera e centri diving. I PFU, classificati come rifiuti permanenti perché non degradabili, risultano invece completamente riciclabili: il materiale granulare ottenuto dalla loro frantumazione può essere impiegato in almeno dieci diversi settori, dalle pavimentazioni antiurto agli asfalti.

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«Dal 2016 abbiamo siglato un protocollo di intesa con le Isole Minori per semplificare il ritiro e il recupero dei PFU», ha spiegato Carmen Di Penta, direttore di Fondazione Marevivo. «Sensibilizzare la popolazione e le nuove generazioni al rispetto dell’ambiente è essenziale per promuovere comportamenti responsabili».

Anche EcoTyre ha ribadito il proprio impegno. «Continuiamo a collaborare con Marevivo per tutelare l’ambiente e i nostri mari», ha dichiarato Enrico Ambrogio, presidente di EcoTyre. «Il progetto “Da Gomma a Gomma” dimostra come il Devulprene® possa sostituire parte della gomma vergine nella produzione di nuovi pneumatici, chiudendo il ciclo dell’economia circolare».


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