Palermo Zen, stretta sulle occupazioni abusive: stop a luce e acqua
La prefettura di Palermo ha definito una linea di intervento più stringente contro le occupazioni abusive di alloggi popolari, con particolare riferimento ai casi registrati nel quartiere Zen. Il provvedimento prevede il distacco delle utenze di acqua ed energia elettrica agli occupanti che non rilasciano gli immobili, misura già prevista dalla normativa ma finora aggirata attraverso il cambio di gestore. L’iniziativa è stata illustrata nel corso di una riunione convocata dal prefetto Massimo Mariani, alla presenza dei rappresentanti del Comune, dello Iacp e dell’assessorato regionale alle Infrastrutture.
Secondo quanto riferito dall’assessore comunale Fabrizio Ferrandelli, il sistema finora consentiva di eludere i distacchi: «I distacchi delle utenze venivano facilmente vanificati. Se l’allaccio era con un operatore, bastava rivolgersi a un altro». A seguito di un confronto con Arera, è stato eliminato il meccanismo che consentiva il passaggio tra fornitori. «I nominativi degli occupanti abusivi finiscono in una black list e non potranno più attivare contratti con alcun gestore», ha spiegato Ferrandelli, aggiungendo che «senza energia elettrica non può essere garantita neppure la fornitura idrica».
La misura si inserisce in un contesto di crescente attenzione istituzionale alle situazioni di illegalità legate all’emergenza abitativa. Oltre allo Zen, analoghe criticità sono state segnalate in altri quartieri cittadini, come Cep e Borgo Nuovo, già interessati in passato da interventi di sgombero.
All’incontro hanno partecipato anche l’assessore al Patrimonio Brigida Alaimo e i rappresentanti dello Iacp. Al centro del confronto le procedure di controllo, monitoraggio e riacquisizione degli immobili pubblici occupati senza titolo, con l’obiettivo dichiarato di ripristinare la legalità e garantire una gestione ordinata del patrimonio abitativo.
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