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Palermo – VI edizione de “Le Giornate dell’Economia del Mezzogiorno”

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Le giornate dell'economia

Il programma di lunedì 4 novembre
 
Enrico GiovanniniIl ministro del Lavoro Enrico Giovannini apre la settimana di incontri:
lunedì, alle 10,15 conferenza stampa con il sindaco Orlando
e il prof. Busetta alla Galleria d’Arte Moderna

 
Al via lunedì, 4 novembre, alle 10.30, nella Galleria d’Arte Moderna (piazza Sant’Anna, 21) la VI Edizione delle Giornate dell’Economia del Mezzogiorno. L’apertura delle giornate prevede un incontro su “Felicità e bellezza: superare i concetti di ricchezza e crescita”. Saranno presenti: Ines Curella, direttore generale Banca Popolare Sant’Angelo, Roberto Lagalla, Rettore Università di Palermo, Leoluca Orlando, sindaco di Palermo. Interventi di: Pietro Busetta, presidente Fondazione Curella e Università degli Studi di Palermo. Alle 11.45 sarà la volta di Enrico Giovannini, ministro del Lavoro e delle Politiche sociali.

Felicità e bellezza come uniche prospettive per uscire dalla crisi? Il necessario ripensamento del nostro sistema economico, probabilmente deve riuscire a superare i tradizionali concetti di crescita e ricchezza, deve ricreare tutte le condizioni che realizzino la bellezza nelle sue diverse forme, e deve consentire all’individuo di riscoprire nuove dimensioni umane, personali e sociali in cui poter essere felice. Una sorta di percorso dall’avere all’essere. Certo per quelli che oggi non hanno un lavoro, dipendono dalla famiglia, vivono da esodati, o sono costretti ad emigrare per trovare un lavoro, quello della felicità diventa un di più, un obiettivo distante e lontano, quasi un miraggio che esiste solo nell’immaginario.

Oggi la domanda fondamentale è se esiste una relazione stretta tra livelli di PIL e di ricchezza raggiunti e livelli di benessere complessivo vissuti. Su questa domanda fondamentale in questi anni ci si è interrogati, consapevoli che l’obiettivo, ormai praticamente raggiunto per la nostra società, non può essere solo quello di fa mangiare tutti, ma bisogna porsi un obiettivo diverso che comprenda un wellness collettivo, che vuol dire, diritti per i bambini e le donne, buona sanità, equilibrio psico/fisico, possibilità di una buona istruzione, di una serena vecchiaia, buona condizione della vita carceraria, insomma un complesso difficilissimo di obiettivi che hanno, forse come precondizione un livello di reddito e di ricchezza adeguato, ma che non si esauriscono in essa. In tale contesto lo stesso concetto di bellezza. (Evento valido ai fini della formazione professionale continua dei: dottori commercialisti e degli esperti contabili; consulenti del lavoro. Valido ai fini del riconoscimento dei crediti formativi universitari).

Nel pomeriggio alle 16, Aula Magna “V. Li Donni” della Facoltà di Economia, incontro su “Resilienza, cultura e sviluppo economico: dalle teorie alle politiche di intervento”. Interventi di: Vincenzo Fazio dell’Università degli Studi di Palermo; Sergio Gelardi, dirigente generale, Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana; Francesco Giambrone, assessore alla Cultura e Spazi Espositivi Toponomastica e Turismo del Comune di Palermo; Markus Krienke dell’Università degli Studi di Lugano; Alessio Lo Giudice, assessore ai Beni e Politiche Culturali Comune di Siracusa; Fabio Mazzola, preside Facoltà di Economia (La partecipazione è valida ai fini del riconoscimento dei crediti universitari).

In un momento di crisi come quello attuale, la teoria economica si interroga su quali possano essere i fattori che permettono ai territori di reagire agli shocks, ossia su quale sia la capacità di “resilienza” dei sistemi economici che permette di invertire la tendenza sfavorevole e ripartire verso un percorso di sviluppo. Emerge sempre più la necessità di reindirizzare le scelte economico-politiche verso un obiettivo primario spesso dimenticato: il perseguimento dello “star bene” al di là della ricerca del benessere materiale. Per troppo tempo la teoria economica ha identificato la felicità con la ricchezza mentre i numerosi studi recentemente condotti, pur riconoscendo il forte legame esistente tra ricchezza e felicità, mostrano che non tutte le determinanti della felicità passano attraverso la ricchezza, spesso, anzi, esse percorrono dimensioni diverse,  oltre delle quali oggi esaltano un nuovo connubio, quello tra bellezza e felicità. In tale ambito gli assets culturali possono costituire un fattore decisivo per intraprendere un diverso percorso di sviluppo.

La sessione organizzata dalla Facoltà di Economia, muovendo dalle riflessioni emerse nel corso dei recenti congressi internazionali dell’ERSA e dell’AISRe, intende mettere a confronto studiosi e amministratori pubblici sul tema degli strumenti di intervento necessari per valorizzare l’aspetto culturale nel contesto delle politiche dello sviluppo. In tale ambito avere la capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici significa anche ricercare il valore del “bello” in tutte le sue manifestazioni, per tipicizzare i territori, le città e l’intero Paese in modo da definirne l’unicità in funzione di una maggiore attrattività nell’ambito della competizione globale.

Alle 9 (fino alle 18), organizzato dal Dipartimento di Scienze Economiche Aziendali e Statistiche, il “Workshop on Advances in Tourism Research”, nella Sala delle Capriate di palazzo Steri (piazza Marina, 61). Il programma prevede alle 9,15 l’introduzione di Anna Maria Parroco, Header of the Doctoral Programme in Tourism Sciences e la sessione d’apertura presieduta da Stefano De Cantis, “SCUBA diving tourism: State of the art and research perspectives toward sustainability”, con Martina Milanese, Stefano De Cantis, Paul Peeters; “Tourism in the age of the Smartphone revolution: New tools for destination management and impact measurement”, a cura di Noam Shoval; “Cheap flights to smaller cities: good news for local tourism? Evidence from Italy”, a cura di Andrea Alivernini. Alle 11,30 la seconda sessione curata da Marcantonio Ruisi, un’altra sessione di lavori alle 17 presieduta da Juan Carlos Martin.

Il turismo è un fenomeno complesso la cui rappresentazione statistica e di misurazione presenta diverse sfide. Data la sua complessità, al fine di determinare e gestire il suo impatto, il turismo dovrebbe essere compreso più precisamente. Inoltre, la crescente importanza delle TIC sta cambiando il mercato del turismo, l’esperienza turistica e le strategie di destination management.Pertanto, questa rete complessa sovrapposizione di elementi chiede nuove aree di ricerca,conoscenze, esperienze e idee, per stimolare una riflessione su questi argomenti: valutazione dell’impatto del turismo; Turismo e ICT; Tourism Destination Management.Il workshop sui progressi nel Turismo. La ricerca mira a mettere insieme ricercatori e perizie nel settore del turismo con lo scopo di spostare l’ordine del giorno in avanti sulla progettazione politiche più efficienti.

Palermo – VI edizione de “Le Giornate dell’Economia del Mezzogiorno” ultima modifica: 2013-11-02T20:53:41+01:00 da CanaleSicilia