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Palermo, controlli sui vaccini: previste segnalazioni all’autorità giudiziaria

Vaccinazione

Si rafforzano a Palermo le procedure nei confronti dei genitori che, nonostante i richiami dell’Asp, continuano a non sottoporre i figli alle vaccinazioni previste. Le nuove modalità di intervento sono state definite dalla task force regionale, riunita per esaminare due casi.

Il percorso stabilito prevede inizialmente la convocazione della famiglia da parte dell’Azienda sanitaria provinciale e un colloquio finalizzato a chiarire la situazione. Successivamente sarà la stessa Asp a fissare direttamente la data per la somministrazione del vaccino. Qualora l’inadempimento dovesse proseguire, verrà avviata una contestazione formale, accompagnata dalla sanzione nei casi in cui questa sia prevista. È inoltre contemplata la segnalazione all’autorità giudiziaria competente.

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Sul fronte giudiziario è già intervenuta la Procura per i minorenni di Palermo, guidata da Claudia Caramanna, in relazione al caso di Anna Rosa Bartolotta. L’ufficio giudiziario ha aperto un fascicolo civile con l’obiettivo di valutare la responsabilità dei genitori anche rispetto agli altri quattro figli.

Il sistema dei controlli sarà inoltre esteso alle strutture ospedaliere. A partire dal primo settembre, gli operatori dei pronto soccorso potranno consultare l’Anagrafe unica vaccinale regionale, verificando direttamente la situazione vaccinale dei pazienti.

Le misure rientrano nella strategia predisposta dalla task force regionale per rendere più capillari le verifiche sul rispetto degli obblighi vaccinali e coordinare gli interventi delle strutture sanitarie coinvolte.


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