Politica

Ospedale di comunità di Barcellona, l’interrogazione di Sciotto

Matteo Sciotto

Nuova iniziativa parlamentare all’Assemblea regionale siciliana sulla situazione dell’ospedale di comunità di Barcellona Pozzo di Gotto. Il deputato regionale Matteo Sciotto ha presentato un’interrogazione a risposta scritta rivolta al presidente della Regione e all’assessore alla Salute, chiedendo se il governo sia a conoscenza delle criticità segnalate e quali interventi intenda adottare per assicurare il pieno funzionamento della struttura.

Al centro dell’atto ispettivo vi è la gestione della mobilità del personale infermieristico e l’impatto che le procedure adottate dall’Asp di Messina avrebbero sull’organizzazione del servizio. L’interrogazione richiama la delibera n. 157 del 16 gennaio 2026, con la quale l’Azienda sanitaria provinciale ha approvato la graduatoria dell’avviso di mobilità interna volontaria per l’assegnazione di dieci infermieri all’ospedale di comunità di via Risorgimento.

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Infermieri

Dall’analisi della graduatoria emerge che i primi 46 candidati risultano beneficiari delle tutele previste dalla legge 104 del 1992. Sciotto sottolinea come il riconoscimento dei diritti individuali debba essere coniugato con l’esigenza di garantire la funzionalità dei servizi sanitari, osservando che «servono criteri equilibrati e trasparenti». Secondo il deputato, una concentrazione integrale di tali beneficiari nella medesima assegnazione potrebbe generare criticità sotto il profilo organizzativo, incidendo sulla copertura dei turni, sulla continuità assistenziale e sulla sostenibilità dei carichi di lavoro.

L’interrogazione si sofferma anche sui criteri adottati per la mobilità interna, ritenuti non pienamente idonei a valorizzare titoli, competenze ed esperienze professionali del personale. Viene inoltre richiamato un regolamento aziendale del 2010, tuttora utilizzato come riferimento, ma non integralmente pubblicato sul sito istituzionale dell’Asp. Ulteriori rilievi riguardano la mobilità esterna tra aziende sanitarie e pubbliche amministrazioni, disciplinata da avvisi singoli in assenza di un quadro regolamentare unitario. In questo contesto, afferma Sciotto, «la tutela dei diritti dei lavoratori e l’efficienza del servizio sanitario devono procedere insieme».


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