Cronaca

Operazione “Parco giochi”, undici misure cautelari a Catania

Operazione Parco Giochi

Su delega della Procura distrettuale, nelle prime ore del mattino oltre ottanta militari del Comando provinciale dei Carabinieri di Catania, con il supporto del Nucleo Radiomobile, dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia”, delle unità cinofile di Nicolosi e del 12° Nucleo Elicotteri, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP etneo nei confronti di undici indagati. I destinatari della misura in carcere sono Carmelo Palermo, Alessandro Caffarelli, Piero Blanco, Salvatore Christian Greco, Michael Gaetano Lazzaro, Orazio Santagati, Rosario Vigilansi e Sebastiano Raffaele Torrisi. Agli arresti domiciliari con controllo elettronico sono state poste Angela Campo e Nancy Sofia Campo. Per altri due soggetti è stato disposto l’interrogatorio preventivo.

L’indagine, denominata “Parco giochi”, ha preso avvio dal duplice incendio doloso del 17 maggio 2023 ai danni di due attività di Santa Venerina. Sul luogo, gli accertamenti del RIS di Messina hanno ricondotto alcune impronte digitali a Greco, permettendo di orientare le successive attività investigative. Le intercettazioni hanno delineato, in fase indiziaria, l’operatività di un gruppo dedito al traffico di cocaina, crack, hashish e marijuana, attivo su quattro piazze di spaccio tra Catania e Misterbianco.

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Secondo gli investigatori, alcuni membri risulterebbero legati al clan dei Cursoti milanesi. Il gruppo avrebbe adottato simboli riconducibili all’A.C. Milan, modificati con la sigla “SSI” e l’anno “2022”. Le conversazioni intercettate hanno inoltre evidenziato una costante disponibilità di armi, indicate con il termine “cugino”. Il 4 dicembre 2023 otto persone sono state arrestate in un appartamento in cui sono state trovate tre pistole, di cui due clandestine, e quattro caricatori.

Il monitoraggio avrebbe documentato forme di controllo del territorio, interventi in controversie private, un pestaggio nel quartiere di Librino e un’estorsione da 500 euro con la tecnica del “cavallo di ritorno”. I proventi giornalieri del gruppo ammonterebbero a circa tremila euro. Nel corso dell’attività sono stati sequestrati complessivamente cinquecento grammi di droga, tre pistole, un fucile a canne mozze e settanta munizioni.


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