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Occupazione ferrovia: processo a carico di 28 persone, è tempo di andare oltre !

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E’ tempo di andare oltre !

Avvocato Vincenzo AmatoIl prossimo 8 ottobre inizierà innanzi al Tribunale di Patti il processo a carico delle 28 persone (i sindaci allora in carica di Gioiosa Marea, Capo D’Orlando e Ficarra, nonché 25 persone di Gioiosa Marea) che hanno proposto opposizione avverso il decreto del GIP di Patti che li aveva condannati per interruzione di pubblico servizio per l’occupazione della ferrovia durante la manifestazione del 24/11/2009, indetta per protestare contro la mancata riapertura dalle S.S. 113 interrotta dalle frane verificatesi a Capo Schino.

Come già detto in precedenza, nella difesa degli imputati saranno impegnati tutti gli avvocati di Gioiosa Marea ed alcuni di altri comuni che presteranno la loro opera gratuitamente. Inoltre tutta la comunità si sta mobilitando a sostegno delle loro ragioni, per testimoniare le propria solidarietà e fare quanto possibile in loro difesa. A tal fine, anche a seguito degli incontri avuti con gli interessati che hanno condiviso l’iniziativa, ho elaborato una lettera aperta, allegata alla presente, di sostegno e solidarietà. Il documento sarà diffuso capillarmente sia a Gioiosa Marea, sia in altri comuni e sarà scaricabile dalla rete. Potrà essere sottoscritto da tutti coloro i quali hanno partecipato alla manifestazione, a prescindere se abbiano o meno partecipato all’occupazione dei binari, nonché da coloro i quali non vi hanno partecipato e tuttavia ne hanno condiviso lo spirito e la finalità.

Si tratta di un modo concreto e tangibile di esprimere solidarietà alle persone coinvolte nel processo e non lasciarle sole e far sentire loro che tutti gli abitanti dei territori interessati ed anche di altri territori, sono vicini e sostengono le loro ragioni che darà forza alla battaglia legale per contrastare un imputazione che appare ingiusta e priva di senso.

Invito tutti, pertanto, a farsi parte attiva, divulgare i moduli, sensibilizzare le persone a sottoscrivere, in quanto, se saranno raccolte migliaia di firme, sarà offerto un validissimo strumento di supporto per affermare che si è trattato di una mobilitazione di tutta la società per rivendicare i propri diritti fondamentali e pertanto non si tratta di comportamento sanzionabile, tenuto anche conto che per un’azione che ha visto coinvolte migliaia di persone non possono pagare solo in 28.

Occupazione della ferrovia durante la manifestazione del 24/11/2009

Ma non basta, occorre andare oltre

Il problema della precarietà dalla S.S. 113 è drammaticamente attuale e la chiusura di questi giorni lo testimonia. Non possiamo restare inerti ed aspettare che gli eventi ci travolgano, oppure esercitarci nell’arte dello sterile lamento. Dobbiamo riappropriarci di quel moto corale che ha portato alla mobilitazione di tre anni fa. Far sentire la tensione dell’intera comunità ed il fiato sul collo agli organismi preposti per tentare di far risolvere il problema della precarietà dei collegamenti una volta per tutte. Io propongo di partire con una gigantesca azione risarcitoria nei

confronti dell’ANAS. Ogni cittadino potrebbe inviare una lettera sulla falsariga dello schema allegato, che è valido per tutti ed è personalizzabile per le situazioni particolari (titolari di imprese, cittadini che lavorano a Patti, ecc. e che quindi hanno subito danni e disagi particolari). Vedersi arrivare miglia di richieste di risarcimento con la possibilità di dover pagare milioni di euro di danni, penso che indurrà i soggetti preposti a porre la massima attenzione a tutti le esigenze della nostra comunità. Ma io dico di più. Assieme alla lettera, sottoscriviamo un documento pubblico nel quale dichiariamo che siamo disponibili a rinunciare al risarcimento se saranno avviate e completate in tempi rapidi le procedure per la realizzazione dello svincolo. Sono convinto che potrebbe essere un argomento molto convincente e che potrebbe dare un supporto decisivo per la risoluzione del problema.

Anche per questa azione tutti gli avvocati gioiosani hanno manifestato la loro disponibilità ad assistere tutti quei cittadini che lo vorranno e prestigiosi docenti universitari hanno dato la loro disponibilità a supportare l’azione per darle maggiore forza.

Propongo di convocare degli incontri pubblici e se c’è il consenso,
avviare l’iniziativa oppure studiarne delle altre.

Ciò che non è possibile, secondo me, è restarsene fermi.

Avv. Vincenzo Amato

Scarica la richiesta risarcimento ANAS
Richiesta risarcimento ANAS
Scarica la lettera petizione solidarietà imputati
Lettera petizione solidarietà imputati
Occupazione ferrovia: processo a carico di 28 persone, è tempo di andare oltre ! ultima modifica: 2012-09-24T08:32:08+02:00 da CanaleSicilia