Politica

Nomine sanitarie, l’On. Calderone contesta il metodo Schifani

Tommaso Calderone

L’Onorevole Tommaso Calderone è intervenuto in merito al processo di nomina dei Direttori Generali delle strutture sanitarie regionali, esprimendo riserve sul metodo adottato dall’attuale Presidente della Regione, Renato Schifani. Il parlamentare ha definito l’approccio individuato, finalizzato a prevenire le consuete ingerenze tra sfera politica e gestione sanitaria, come “sterile e insufficiente”.

Il punto focale della critica è la costituzione di una Commissione i cui componenti sono designati da organismi politici, a cui spetterebbe l’incarico di selezionare i Dirigenti Generali. Secondo Calderone, tale meccanismo non offre sufficienti garanzie di neutralità. L’esponente politico ha infatti sollevato l’interrogativo cruciale: “Chi garantirebbe che la Commissione operi scevra da condizionamenti politici?”.

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Per affrontare in modo risolutivo la questione, l’On. Calderone ha rilanciato una proposta già avanzata. Egli ha suggerito al Presidente Schifani di riprendere e adeguare il disegno di legge che lo stesso Calderone aveva presentato nel 2018 quando ricopriva la carica di Deputato Regionale. La normativa prevedeva esplicitamente che i Direttori Generali non fossero selezionati direttamente dalla politica, ma individuati tramite un concorso pubblico.

L’adozione di tale strumento, ha concluso Calderone, permetterebbe di risolvere in modo definitivo quella che egli definisce “la piaga” delle nomine. L’obiettivo è presentare “cose serie ai siciliani che sono esausti e non ne possono più”, offrendo una soluzione concreta e trasparente.


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