Cronaca

Nebrodi, sequestrati immobili e conti riconducibili ai “Tortoriciani”

Guardia Finanza Messina

I militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Messina hanno eseguito un decreto di sequestro patrimoniale emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Messina, su proposta della Direzione Distrettuale Antimafia. Il provvedimento riguarda una persona ritenuta socialmente pericolosa ai sensi del Codice Antimafia, indicata come appartenente alla struttura mafiosa operante nei Nebrodi, conosciuta come famiglia dei “Tortoriciani”.

La valutazione della pericolosità qualificata del soggetto si fonda sugli esiti dell’indagine denominata “Nebrodi 2”, coordinata dalla Direzione distrettuale di Messina e incentrata sulla cosiddetta mafia dei pascoli. L’inchiesta ha ricostruito le attività dei clan “Bontempo Scavo” e “Batanesi”, ritenuti responsabili di condotte estorsive finalizzate all’illecita acquisizione di terreni agricoli nell’area dei Monti Nebrodi e nel versante tirrenico della provincia di Messina. Il quadro indiziario è stato rafforzato dalle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, già appartenenti alla medesima organizzazione, che hanno attribuito al destinatario del provvedimento un ruolo apicale all’interno dell’articolazione dei “Bontempo Scavo”.

CanaleSicilia

Guardia di Finanza Messina

L’uomo risulta attualmente detenuto in custodia cautelare in carcere, in attesa del giudizio di primo grado, con l’accusa di partecipazione ad associazione per delinquere finalizzata a plurime condotte fraudolente. Secondo l’accusa, tali condotte avrebbero riguardato l’indebita percezione di erogazioni pubbliche dell’Agea, ottenute attraverso la presentazione di istanze fittizie e documentazione artefatta, con il concorso di operatori dei centri di assistenza agricola mediante l’omissione dei controlli dovuti.

Gli accertamenti economico-patrimoniali, svolti dal G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Messina, hanno evidenziato una sproporzione tra i beni nella disponibilità del soggetto e del suo nucleo familiare e i redditi dichiarati nel tempo. Sulla base di tali risultanze, l’Autorità giudiziaria ha disposto il sequestro di partecipazioni societarie, una polizza vita, numerosi rapporti finanziari, due autovetture e 64 beni immobili, inclusi terreni per circa 460 ettari, per un valore complessivo stimato superiore a 1,6 milioni di euro.


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