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Nasca: “Sanzione sproporzionata”, pronto il ricorso al Consiglio di Stato

Filippo Nasca

Il Consorzio per le Autostrade Siciliane ha annunciato la presentazione di un ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione del TAR del Lazio che ha confermato una sanzione amministrativa da 500 mila euro inflitta nel 2022 dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM).

A rendere nota la posizione dell’ente è stato il presidente Filippo Nasca, che ha dichiarato: “Rispettiamo le decisioni della Magistratura amministrativa ma nel merito riteniamo la sanzione assolutamente iniqua e sproporzionata. Ci riserviamo di impugnare la sentenza al Consiglio di Stato”.

CanaleSicilia

Il provvedimento sanzionatorio trae origine dalle segnalazioni inoltrate da Federconsumatori Sicilia tra aprile e settembre del 2021, riguardanti i disagi causati dai cantieri presenti lungo le tratte gestite dal Consorzio. L’ente sottolinea che l’importo è stato già versato integralmente, ma sostiene che, al momento dei fatti contestati, non esistesse una specifica previsione normativa che imponesse rimborsi o indennizzi agli utenti per i disagi derivanti dai lavori stradali.

Dal 1° giugno scorso, il Consorzio ha inoltre avviato l’applicazione delle disposizioni emanate dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti, che definiscono criteri e modalità per l’eventuale riconoscimento di rimborsi agli automobilisti in casi analoghi.

Nasca ha ricordato anche l’introduzione, a partire dal 2023, di sistemi di informazione attraverso i canali social per aggiornare gli utenti sulle condizioni della viabilità e sull’avanzamento dei lavori. Parallelamente, è stata adottata una diversa organizzazione dei cantieri, con una maggiore concentrazione degli interventi nelle ore notturne per limitare l’impatto sul traffico.

Tra le opere richiamate figurano i lavori sul viadotto Ritiro dell’autostrada A20 Messina-Palermo e gli interventi successivi alla frana di Letojanni lungo la A18 Messina-Catania, entrambi conclusi. Il Consorzio ritiene inoltre che la materia sia di competenza dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti e non di AGCOM, aspetto che sarà sottoposto all’esame del Consiglio di Stato.


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