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150mila bottiglie d’acqua esposte al sole, la denuncia del Codacons

Carabinieri NAS

I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Catania, nell’ambito della campagna “Estate tranquilla 2025” promossa dal Comando generale, hanno intensificato le verifiche sulla filiera di produzione e distribuzione delle acque minerali. Durante i controlli, effettuati nei comuni dell’area etnea, sono stati individuati due depositi nei quali erano conservate pedane di acqua minerale esposte al sole e a elevate temperature. Le strutture risultavano inoltre prive di registrazione sanitaria e presentavano carenze igienico-strutturali.

Nel corso dell’operazione sono state sequestrate penalmente circa 150 mila bottiglie di acqua minerale. I titolari delle attività sono stati segnalati alle competenti autorità giudiziaria e sanitaria. L’esposizione prolungata delle bottiglie al sole può provocare la degradazione del materiale plastico, con possibile rilascio di sostanze chimiche nell’acqua, oltre a favorire la proliferazione di alghe e batteri, con conseguente alterazione di sapore e qualità.

CanaleSicilia

A seguito del sequestro, il Codacons è intervenuto evidenziando i rischi di tali pratiche. “Un’operazione esemplare – ha dichiarato il Segretario Nazionale, Francesco Tanasi – che conferma quanto denunciamo da anni. Lasciare esposti al sole prodotti confezionati in plastica significa favorire il rilascio di microplastiche e sostanze potenzialmente nocive, compromettendo gusto, qualità e sicurezza”.

Tanasi ha inoltre ricordato che le etichette dei produttori indicano chiaramente di conservare i prodotti in luoghi freschi e lontani da fonti di calore, sottolineando la necessità di controlli più rigorosi e sanzioni adeguate per chi viola le norme di sicurezza alimentare.


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