Politica

Musolino: “Imprese di Niscemi in difficoltà, serve piano strutturato”

Dafne Musolino

La crisi che interessa il territorio di Niscemi arriva anche in Parlamento. A sollevare la questione è la senatrice di Italia Viva Dafne Musolino, che riferisce di avere incontrato a Palazzo Madama una rappresentanza di imprenditori provenienti dalla cittadina nissena per discutere delle difficoltà che stanno attraversando le attività economiche locali.

Secondo quanto riferito dalla parlamentare, il confronto con gli operatori economici avrebbe evidenziato un quadro particolarmente complesso per le imprese del territorio. “Ho incontrato al Senato una delegazione di imprenditori di Niscemi. La situazione è critica e chi lavora e produce si aspetta qualcosa di più di semplici ristori o della sospensione dei mutui fino ad aprile. Chiedono, e con assoluta ragione, almeno due anni di stop”, ha dichiarato Musolino.

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La senatrice sottolinea inoltre la necessità di interventi strutturali per sostenere il tessuto economico locale e pianificare una prospettiva di sviluppo per la città. In particolare, viene indicata la possibilità di avviare un percorso che includa anche la delocalizzazione delle attività produttive. “Serve un piano strutturato per la città e le sue aziende, che preveda anche la delocalizzazione delle attività produttive”, ha aggiunto la parlamentare.

Musolino richiama quindi il ruolo della Regione Siciliana, evidenziando le competenze esclusive dell’ente in ambiti quali agricoltura, commercio e industria. Alla luce di tali prerogative, la senatrice chiede al presidente della Regione Renato Schifani di avviare un confronto istituzionale. “Chiediamo al Presidente Schifani di assumersi le sue responsabilità e di aprire subito un tavolo tecnico con le associazioni di categoria e gli esperti”.

Secondo la parlamentare, al momento non sarebbero state fornite indicazioni concrete sulle misure previste per il futuro dell’area. “Ad oggi, la Regione non ha dato alcuna risposta concreta sul futuro di Niscemi, né su quali strumenti intenda mettere in campo per rilanciare tutta l’area. Non solo le abitazioni, ma anche il tessuto economico della città attendono segnali da Schifani, che per ora è colpevolmente silente. Le imprese non possono vivere di sole promesse e misure tampone”, conclude Musolino.


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