Guardia Medica a Montagnareale, Sciotto chiede risposte alla Regione
La chiusura del presidio di Continuità Assistenziale di Montagnareale è al centro di un’interrogazione parlamentare presentata all’Assemblea regionale siciliana da Matteo Sciotto. L’atto, a risposta scritta, è indirizzato al Presidente della Regione e all’Assessore regionale alla Salute e mira a ottenere chiarimenti sulle motivazioni e sulle conseguenze della soppressione del servizio sanitario territoriale.
Dal 21 luglio 2025 il Comune di Montagnareale, centro collinare dell’area dei Nebrodi, risulta privo dell’ex Guardia Medica, unico presidio sanitario operativo ventiquattro ore su ventiquattro. La decisione, secondo quanto riferito, sarebbe stata comunicata ai cittadini attraverso un avviso affisso nei locali di via Belvedere, senza una preventiva informazione istituzionale e senza il coinvolgimento dell’Amministrazione comunale.
«Il trasferimento del servizio presso la Casa di Comunità di Patti ha di fatto eliminato la presenza sanitaria continuativa a Montagnareale», afferma Sciotto, sottolineando le criticità per una popolazione in larga parte anziana e distribuita in più frazioni. «In assenza di un presidio locale, anche situazioni di emergenza possono comportare spostamenti complessi, soprattutto nelle ore notturne, nei giorni festivi o in condizioni meteo avverse».
Nell’interrogazione si chiede al Governo regionale di indicare i criteri e gli atti istruttori che hanno condotto alla chiusura, se la scelta rientri in un piano complessivo di riorganizzazione dei servizi sanitari territoriali e se siano stati valutati gli effetti sulla tutela della salute, con particolare attenzione alle fasce più fragili. «I processi di riorganizzazione devono rispettare i principi di prossimità, equità e accessibilità», aggiunge il deputato, evidenziando il rischio di un aggravamento delle disuguaglianze territoriali in assenza di misure compensative efficaci.
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