Cronaca

Montagnareale, indagine per omicidio volontario, oggi i funerali

Cacciatori uccisi a Montagnareale

La Procura della Repubblica di Patti ha aperto un procedimento ipotizzando il reato di omicidio volontario nell’inchiesta sulla morte di tre cacciatori trovati senza vita nei boschi di Montagnareale, sui Nebrodi messinesi. Le vittime sono Antonio Gatani, 82 anni, e i fratelli Davis e Giuseppe Pino, tutti deceduti a seguito di colpi d’arma da fuoco. 👉 AGGIORNAMENTO 👈

Nella giornata odierna sono previste le esequie. Alle 10 il feretro di Antonio Gatani giungerà nella chiesa concattedrale di contrada Santo Spirito, a Patti, dove alle 15.30 l’arciprete Pierangelo Scaravella presiederà il rito funebre. Alla stessa ora, a San Pier Niceto, in Piazza Roma, si svolgerà l’ultimo saluto ai fratelli Pino secondo il rito dei Testimoni di Geova.

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Cacciatori morti a Montagnareale

Gli inquirenti ritengono che A.S. possa aver preso parte alla sparatoria, colpendo mortalmente almeno una delle vittime. L’uomo, indagato a piede libero, avrebbe riferito di essere uscito all’alba con Gatani, sostenendo di averlo salutato poco prima che l’anziano si dirigesse verso contrada Agatirsi. La versione fornita non avrebbe convinto il procuratore Angelo Cavallo e il pubblico ministero Roberta Ampolo. Sul luogo del ritrovamento sono stati rinvenuti tre corpi, ciascuno con un fucile accanto, mentre il cane di Gatani era ancora chiuso nel bagagliaio dell’auto.

Sono stati sequestrati i fucili riconducibili all’indagato, sottoposto anche all’esame dello Stub per la rilevazione di residui di sparo su cute e indumenti. Alle operazioni di prelievo, effettuate dal Ris di Messina, hanno assistito i legali dell’indagato e quelli della famiglia Pino. I risultati saranno disponibili nei prossimi giorni e verranno confrontati con gli accertamenti balistici per verificare l’eventuale presenza attiva di una quarta persona sulla scena.

Nel frattempo proseguono le valutazioni preliminari sugli esami autoptici, in attesa degli esiti definitivi delle analisi balistiche. A.S., contadino cinquantenne residente a Montagnareale e legato da un rapporto di amicizia con Gatani, risulta al momento l’unico indagato. I carabinieri hanno inoltre sequestrato gli stivali indossati la mattina dei fatti per il confronto con le impronte rilevate nell’area.


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