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Milazzo, concluso il “Bomba Day”, ordigno bellico neutralizzato

Bomba Milazzo

Si è conclusa in tarda mattinata a Milazzo l’operazione di messa in sicurezza legata al rinvenimento di un ordigno bellico risalente alla Seconda guerra mondiale. Le attività, avviate alle prime ore del giorno, hanno interessato un’ampia porzione del territorio comunale, con particolare riferimento all’area del rione San Paolino. Dalle 6.30 circa è scattato il piano di evacuazione disposto dalle autorità, che ha coinvolto oltre 1.500 residenti temporaneamente allontanati dalle proprie abitazioni.

I cittadini sono stati indirizzati verso le strutture di accoglienza predisposte, tra cui il PalaMilone, la chiesa della Trasfigurazione e il Parco Corolla, dove hanno atteso il completamento delle operazioni, terminate intorno alle 11.30. Una volta rimossi i dispositivi di innesco, l’ordigno è stato reso inerte, caricato su un mezzo speciale dell’Esercito e trasferito in una cava situata nell’area del Torrente del Mela, dove è stato successivamente fatto brillare in sicurezza.

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Fin dal momento del ritrovamento, il personale del 4° Reggimento Genio Guastatori di Palermo ha operato per tutelare l’incolumità della popolazione. I militari hanno realizzato una struttura di contenimento, denominata “camera di espansione”, che ha consentito di limitare il raggio di sgombero a 334 metri, riducendo l’impatto complessivo sull’area urbana.

Le operazioni di neutralizzazione sono state condotte con l’ausilio di sistemi robotizzati, scelti in relazione allo stato di conservazione dell’ordigno e alla necessità di contenere i rischi. Il coordinamento generale è stato assicurato dalla Prefettura di Messina, in collaborazione con l’Esercito Italiano, che ha diretto le diverse fasi dell’intervento garantendo la sicurezza del personale e dell’area interessata.

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