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Messina – UnitĂ  di Ricerca CNR dedicata allo studio ed alla riabilitazione dei disturbi dello spettro autistico

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Unità Ricerca CNRGiorno 30 novembre 2015 si inaugura presso l’ex Istituto Marino “Bosurgi Caneva” di Mortelle (Messina), un’Unità di Ricerca CNR dedicata allo studio ed alla riabilitazione dei disturbi dello spettro autistico.

Attraverso un servizio di ricerca e trasferimento tecnologico delle metodologie sviluppate in ambito scientifico, tale Unità si candida a svolgere un ruolo chiave per il territorio, consentendo l’implementazione di modelli innovativi di abilitazione, in particolare il nuovo metodo terapeutico SMART-ME (Social-based Method for Adaptive Rehabilitation Treatment) sviluppato a Messina e dedicato ai bambini con autismo ed alle loro famiglie.

Giorno 30 novembre 2015 si inaugura presso l’ex Istituto Marino “Bosurgi Caneva” di Mortelle (Messina), un’Unità di Ricerca CNR dedicata allo studio ed alla riabilitazione dei disturbi dello spettro autistico. Attraverso un servizio di ricerca e trasferimento tecnologico delle metodologie sviluppate in ambito scientifico, tale Unità si candida a svolgere un ruolo chiave per il territorio, consentendo l’implementazione di modelli innovativi di abilitazione, in particolare il nuovo metodo terapeutico SMART-ME (Social-based Method for Adaptive Rehabilitation Treatment) sviluppato a Messina e dedicato ai bambini con autismo ed alle loro famiglie.

L’innovativo metodo SMART-ME, studiato per la successiva fascia d’età fra i 4 ed i 10 anni, si articolerà all’interno di una prospettiva che pone al centro dell’intervento il bambino, la famiglia e la scuola, con programmi di apprendimento implementati in tutti i contesti di vita del bambino secondo un modello di abilitazione adattativo ed ecorelazionale. Le terapie sperimentali saranno somministrate da figure specializzate (neuropsichiatri infantili, psicologi e terapisti della riabilitazione) in maniera gratuita.

UnitĂ  Ricerca CNRSMART-ME Ăš in grado di riprodurre il piĂč fedelmente possibile le relazioni interne all’ecosistema familiare, evitando le esperienze ansiogene ed emotivamente frustranti che sono tipiche degli ambienti ospedalieri, attraverso la creazione di specifici HomeLab. L’HomeLab Ăš costituito da strutture che simulano l’ambiente domestico e che sono in grado di accogliere la famiglia per il tempo necessario all’individuazione precoce dei segni comportamentali e fisiologici dell’autismo, di potenziare la formazione dei genitori come co-terapisti (parent coaching) e di implementare l’approccio abilitativo SMART-ME in maniera “sostenibile” per il bambino e per la sua famiglia. Il modello di ricerca da sperimentare, infatti, integra i “naturali” processi di sviluppo del bambino, promuovendo lo sviluppo affettivo ed emotivo dell’intero nucleo familiare.

Successivamente, l’intervento svolto dai genitori a casa sarà supervisionato periodicamente dai ricercatori esperti – anche utilizzando sistemi di teleabilitazione – al fine di monitorare i progressi del bambino e la compliance dei genitori e ridefinire gli obiettivi dell’intervento. Nel corso di questa fase di trattamento a domicilio verranno compiuti tutti i passi necessari presso la scuola e presso i servizi territoriali per una presa in carico comprensiva ed allargata. In tal modo potranno anche essere monitorati i tempi necessari per l’organizzazione di ulteriori interventi e la gestione di eventuali criticità. Un ulteriore importante elemento di innovazione ù l’introduzione di social robots nell’ambiente HomeLab e l’utilizzo di attività di motivazione ed inclusione sociale.

Ci si aspetta che SMART-ME risulti fondamentale per “costruire un’intesa” fra genitori e i terapisti, intesa che verrà successivamente “generalizzata” a casa e negli ambienti naturali del bambino. Questo nuovo modello si distacca completamente dalla classica riabilitazione “as usual” e protesica, in cui il bambino esegue programmi riabilitativi spesso non individualizzati, fuori dal proprio ambiente e con una separazione dai caregivers che non favorisce processi di generalizzazione dei cambiamenti.

Chi siamo

L’UnitĂ  di Ricerca CNR dell’ex Istituto Marino di Mortelle a Messina Ăš una sede distaccata dell’Istituto di Scienze Applicate e Sistemi Intelligenti “Eduardo Caianiello” (ISASI-CNR). ISASI-CNR Ăš un Istituto dedicato a compiere ricerche innovative in diversi campi dalla ricerca di base alla ricerca applicata con un forte carattere interdisciplinare all’interno del nuovo paradigma della Convergenza delle Scienze. I principali argomenti di ricerca del gruppo di Messina riguardano i sistemi intelligenti per la salute, con particolare attenzione all’intelligenza artificiale, alla robotica sociale ed alla bioingegneria applicata alle neuroscienze, alla neuropsichiatria infantile e ai disordini
del neurosviluppo.

Programma di giorno 30 novembre

Ore 11:00 Saluti ed Introduzione

Parteciperanno

Dott. Pietro Ferraro DIRETTORE ISTITUTO DI SCIENZE APPLICATE E SISTEMI INTELLIGENTI – CNR
Dott. Corrado Spinella DIRETTORE DIP. DI SCIENZE FISICHE E TECNOLOGIE DELLA MATERIA-CNR
Ing. Giovanni Pioggia ISTITUTO DI SCIENZE APPLICATE E SISTEMI INTELLIGENTI – CNR
Dott.ssa Liliana Ruta ISTITUTO DI SCIENZE APPLICATE E SISTEMI INTELLIGENTI – CNR
Prof Antonio Persico UNIVERSITA’ DI MESSINA
Dott.ssa Maria Luisa Scattoni ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ
Dott. Luca Donato ASSOCIAZIONE LA LINEA CURVA – PERSONE ED AUTISMO
Dott. Paolo Annunziato DIRETTORE GENERALE DEL CNR
Dott. Roberto Cutajar DIRETTORE GENERALE IRCCS STELLA MARIS

Interventi
Prof. Renato Accorinti SINDACO DI MESSINA
Prof. Luigi Nicolais PRESIDENTE DEL CNR
On. Davide Faraone SOTTOSEGRETARIO DI STATO DEL MIUR

Messina – UnitĂ  di Ricerca CNR dedicata allo studio ed alla riabilitazione dei disturbi dello spettro autistico ultima modifica: 2015-11-28T11:17:17+01:00 da CanaleSicilia