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Messina – Presentato nuovo esposto alla procura sulla vicenda dell’Ospedale Piemonte

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Ospedale PiemonteIl Comitato “Salvare l’Ospedale Piemonte” ha presentato ieri mattina presso la Procura della Repubblica un nuovo esposto riguardante la vicenda dell’Ospedale Piemonte.

La denuncia è stata poi illustrata in una conferenza stampa che si è svolta nella Sala Ovale del Comune di Messina, cui hanno partecipato il presidente del Comitato, Marcello Minasi; il dott. Silvano Arbuse, componente del Comitato; la Presidente del Consiglio Comunale, Emilia Barrile; il consigliere comunale, Libero Gioveni; il consigliere della IV Circoscrizione, Renato Coletta; il segretario della Uil Fpl, Giuseppe Calapai; il segretario della Uil Medici, Mario Macrì; i rappresentanti di movimenti e associazioni che sostengono la battaglia contro la chiusura dell’Ospedale Piemonte.

Minasi ha chiarito l’origine della denuncia ovvero il trasferimento dei quattro posti di Medicina dal Piemonte all’Ospedale Papardo. Dall’Azienda è stato precisato che i ricoveri e le consulenze di Medicina, disposte dal Pronto Soccorso del Piemonte, saranno assicurate dalla Medicina del Papardo. Ma, secondo il Comitato, venendo meno nel nosocomio di V.le Europa, uno dei reparti fondamentali per mantenere in vita il Pronto Soccorso, ne deriverebbe di fatto lo smantellamento di quest’ultimo.

Da qui i reati che potrebbero verificarsi e indicati nell’esposto: l’art. 340 del Codice Penale (Interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità); art. 586 del Codice Penale (Morte o lesioni come conseguenza di altro delitto); art. 232 (Abuso d’ufficio).

“In un intervento di Pronto Soccorso – ha spiegato Minasi – in cui è necessaria la presenza dello specialista di Medicina, bisognerà attendere i tempi affinché il medico giunga dal Papardo e, poi, per l’eventuale ricovero, quelli del trasferimento del paziente dal Piemonte al Papardo: per questo abbiamo fatto pure riferimento a “morte o lesioni come conseguenza di altro reato,” rappresentato da una precedente interruzione di un pubblico servizio, in cui si crede di poter contare e che in realtà non c’è”.

Riguardo alla visita di ieri da parte dei vertici dell’Irccs Centro Neurolesi “Bonino-Pulejo” ai locali del Piemonte, per valutare gli adeguamenti da apportare in vista del trasferimento, Minasi ha commentato: “Non si comprende il perché di tutta questa fretta, ancor prima dell’approvazione del Ddl che, se tutto filerà secondo il loro progetto, sarà varato dall’Ars a luglio per poi subire gli ulteriori passaggi previsti. Stiamo assistendo ad una Sanità trattata in maniera privatistica”.

“Ringraziamo la Presidente Barrile – ha poi aggiunto Minasi – che sta dimostrando quella sensibilità delle Istituzioni che – mi spiace dirlo – non ha mostrato il Sindaco Accorinti”.

Prendendo la parola Arbuse, ha dichiarato: “Non è un chiodo fisso, una patologia la nostra! Forse non abbiamo capito, come ci viene riferito. Stavolta, a seguito del tavolo tecnico di ieri a Palermo, sulla stampa si parla di tre poli: Piemonte per la riabilitazione, Papardo per l’oncologia e il Policlinico che di fatto rimarrà l‘unico vero e proprio ospedale anche come Pronto Soccorso. Questa è la decisione politica dell’Assessorato regionale e del Ministero della Salute. Sarà pur possibile che qualcuno ne sia contrario? E’ possibile che dobbiamo essere oggetto di una pioggia di insulti, ad esempio per il fatto che l’Ospedale Piemonte sarebbe difeso per interessi privati? Noi ci sentiamo liberi di dire che si tratta di un’operazione politica e che si sta portando avanti – questo si! – un progetto privato. Tutto quello che temevamo si sta pian piano avverando: l’Ospedale in quanto tale non ci sarà più e neppure il suo nome. Il trasferimento di Medicina sarebbe irrealizzabile perché non si può concepire un Pronto Soccorso senza le specialistiche: forse si avrà, al posto del Pronto Soccorso, qualcosa in più di un Pte, per lo smistamento delle ambulanze. Probabilmente – ha concluso Arbuse – questa conferenza stampa servirà a far chiudere sin d’ora il Pronto Soccorso, perché stiamo denunciando che così non è sicuro. Ma, almeno, che non ci facciano morire di consunzione”.

La Presidente Barrile ha spiegato il motivo della sua lettera in cui ha deciso di chiedere all’Assessore Borsellino la convocazione insieme ai capigruppo consiliari e alla Commissione Sanità: “Vogliamo sentire direttamente dai fautori – ha detto – come il Decreto legge arriverà in Aula e se saranno apportate delle ulteriori modifiche. Speriamo che per giorno 15, data in cui è stato annunciato a Messina un altro tavolo tecnico, possiamo avere il piacere di parteciparvi”.

La Presidente del Consiglio Comunale non ha risparmiato la critica al Sindaco, recatosi da solo ai tavoli tecnici, dopo aver invitato il Consiglio a “camminare insieme”.

Anche Coletta ha fatto notare come la massima autorità sanitaria, qual è il primo cittadino, non abbia tenuto conto degli esiti dei tavoli tecnici: “Non c’è stato un comunicato stampa ufficiale: le notizie – ha puntualizzato – le abbiamo avute tramite i mezzi d’informazione e dalle dichiarazioni riportate, come quella che sostiene che “nulla dell’esistente verrà modificato”. Ma finché non vengono fuori gli atti ufficiali, si tratta solo di aria fritta”.

Calapai ha poi mostrato la spessa carpetta dove sono state conservate le oltre 2mila firme raccolte nei pochi giorni del gazebo a P.zza Cairoli e che verranno consegnate al Sindaco, al quale anche lui non ha risparmiato una frecciata: “Questo Sindaco snobba l’Ospedale Piemonte, snobba la città”.

Nel corso della conferenza stampa è stato esposto il manifesto a difesa dell’Ospedale Piemonte ideato e donato dall’esperto di Comunicazione Alessandro Coletta.

Il Comitato
“Salvare L’Ospedale Piemonte”

Messina – Presentato nuovo esposto alla procura sulla vicenda dell’Ospedale Piemonte ultima modifica: 2015-06-10T10:15:09+02:00 da CanaleSicilia