Messina, consegnati 15 alloggi alle famiglie delle ex baraccopoli
Prosegue il programma di risanamento delle aree interessate dalle ex baraccopoli di Messina. Nel corso della scorsa settimana la Struttura commissariale guidata dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha trasferito ad ArisMe quindici alloggi destinati ai nuclei familiari coinvolti nel piano di superamento degli insediamenti precari. Tra gli immobili consegnati figurano anche tre appartamenti confiscati alla criminalità organizzata.
«Gli interventi di risanamento a Messina proseguono a ritmo serrato, con risultati visibili. Stiamo restituendo dignità abitativa alle famiglie provenienti dalle ex baraccopoli e continueremo con questo impegno fino al completamento di tutti gli interventi previsti», ha dichiarato il presidente Schifani.
Gli immobili sono stati oggetto di lavori di manutenzione eseguiti dalle imprese incaricate su indicazione degli uffici coordinati dal sub commissario Santi Trovato. Le opere hanno riguardato la sostituzione degli infissi, il ripristino degli impianti elettrici, idrici e di climatizzazione, l’adeguamento dei servizi e la tinteggiatura degli ambienti, con l’obiettivo di renderli immediatamente disponibili per l’assegnazione.
L’attività della Struttura commissariale coinvolge attualmente 127 operatori distribuiti tra i diversi interventi in corso. I lavori comprendono nove cantieri dedicati alle demolizioni, i nuovi insediamenti di Fondo Basile e Fondo Saccà, sei opere di riqualificazione e rigenerazione urbana e la manutenzione degli alloggi affidata a quattordici imprese.
Complessivamente partecipano ai cantieri ventuno aziende con 103 tra operai, autisti e tecnici di cantiere. A questi si aggiungono dodici tecnici esterni, otto professionisti della task force e quattro unità interne. Le attività sono svolte con il supporto operativo del Genio Civile, di Invitalia e di ArisMe, che operano come soggetti attuatori del programma.
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