Messina, Basile tra vertenze sindacali e pianificazione urbanistica
A cento giorni dal ritorno alla guida di Messina, dopo le dimissioni dello scorso febbraio, il sindaco Federico Basile si trova ad affrontare una serie di dossier destinati a entrare nel vivo nei prossimi mesi. Tra i principali figurano riqualificazione urbana, ricorsi elettorali, rapporti con i lavoratori, pianificazione urbanistica e intese istituzionali.
Nell’area degli ex Silos granai, conclusa intorno alla metà del mese la fase riproduttiva di Balestruccio e Gheppio, specie protette, potranno riprendere le demolizioni sospese. L’intervento dovrà completare la liberazione dell’area, compresa la zona vicina al parcheggio Cavallotti, consentendo l’avvio della seconda fase con la prevista terrazza panoramica sul mare.
Ottobre sarà invece segnato dai ricorsi elettorali. Il primo appuntamento è fissato per il giorno 1 sul caso di Barcellona Pozzo di Gotto, mentre il 22 sarà esaminata la vicenda di Messina. Le decisioni del Tar, ed eventualmente del Cga, manterranno aperto anche il tema di un possibile commissariamento e delle future strategie di Cateno De Luca e Sud chiama Nord.
Sul fronte del lavoro restano diverse vertenze. In Atm lo sciopero proclamato dai sindacati è sospeso ma non revocato; permane la questione dei dipendenti comunali, mentre alla Messinaservizi è stata annunciata una procedura di raffreddamento. Tensioni vengono registrate anche in Messina Social City e Amam.
Parallelamente dovrà avanzare il Piano urbanistico generale, con la predisposizione del Documento preliminare, insieme alle tappe del Piau. Restano inoltre da concretizzare le interlocuzioni avviate con Rfi, Agenzia del Demanio, Autorità di sistema portuale, Comune di Reggio Calabria, Msc e altri soggetti privati interessati a investimenti in città.
👁 Articolo letto 692 volte.© 2026 Riproduzione Riservata.


















