Attualità

Messa in sicurezza discarica di Mazzarrà con 32,3 milioni del Pnrr

Discarica Mazzarrà

Sarà Invitalia, Agenzia nazionale per lo sviluppo, a curare le procedure di gara per l’affidamento degli interventi di messa in sicurezza definitiva dell’ex discarica di contrada Zuppà, nel territorio di Mazzarrà, chiusa nel 2014. Le opere sono finanziate con 32,3 milioni di euro a valere sulle risorse del Pnrr destinate alla bonifica dei siti orfani. La decisione è emersa nel corso dell’audizione del direttore generale del Dipartimento regionale Acque e rifiuti, Arturo Vallone, davanti alla Commissione parlamentare ecomafie, riunitasi il 21 gennaio per fare il punto sullo stato degli interventi.

Vallone ha riferito che nel mese di dicembre, insieme al responsabile unico del procedimento Santi Trovato, sono stati avviati contatti con Invitalia, che ha illustrato il quadro economico delle spese necessarie per la gestione della gara. Il piano è stato successivamente approvato e sottoscritto. «Siamo in attesa di trasmettere la documentazione, che sarà pronta a breve, per procedere alla pubblicazione del bando tramite Invitalia», ha dichiarato.

CanaleSicilia

Nel corso dell’audizione è stata affrontata anche la questione della compatibilità tra il cronoprogramma dei lavori, stimato in oltre 900 giorni, e le scadenze previste dal Pnrr. Vallone ha spiegato di aver chiesto chiarimenti al Ministero competente, ricevendo rassicurazioni sul fatto che il raggiungimento del target è legato allo stato di bonifica del sito e non alla conclusione materiale degli interventi. «Avendo già bonificato circa il 70 per cento del suolo, il target risulta raggiunto e le risorse restano garantite anche oltre il 31 marzo», ha precisato.

Sul tema è intervenuto il senatore Pietro Lorefice, che ha chiesto conferma della possibilità di utilizzare i fondi anche oltre il 2026, ottenendo risposta affermativa. L’attenzione dell’onorevole Stefania Marino si è invece concentrata sugli effetti ambientali dell’incendio del 25 giugno 2024. Su questo punto, Vallone ha richiesto la secretazione dell’audizione in considerazione dell’indagine in corso della Procura di Messina.


👁 Articolo letto 511 volte.
© 2026 Riproduzione Riservata.

Leggi la Prima Pagina

Tasto back to top