Mazzarrà Sant’Andrea, tre arresti per reati mafiosi nel movimento terra
I Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto hanno eseguito un’ordinanza del GIP di Messina, su richiesta della DDA, applicando misure cautelari su tre indagati: Carmelo Bisognano e Antonino Giardina, tradotti in carcere, e Davide Giardina, posto agli arresti domiciliari. Tra i destinatari figura un esponente di rilievo del “gruppo dei Mazzarroti”, già condannato con sentenza definitiva.
L’inchiesta, coordinata dalla DDA di Messina e svolta dai Carabinieri di Barcellona P.G., ha ricostruito un presunto “trasferimento fraudolento di valori” aggravato dal metodo e dalla finalità mafiose. Secondo l’ordinanza, le attività illecite sarebbero iniziate a luglio 2023 e proseguite nel corso del 2024, con ingerenze nel settore del movimento terra a Mazzarrà Sant’Andrea e pressioni sugli uffici tecnici comunali.
Le indagini hanno rivelato che Davide Giardina, formalmente titolare di un’impresa edile, ne era mero prestanome: la gestione reale spettava a Carmelo Bisognano e al fratello Antonino Giardina. “Attraverso direttive imposte ai dipendenti e curando le pratiche amministrative”, gli indagati avrebbero garantito l’assegnazione di appalti pubblici e ripartito i profitti anche mediante conti correnti esteri, grazie alla cooperazione giudiziaria con altri Stati UE.
Inoltre, è emersa la complicità in operazioni di finanziamento illecito nei confronti di una seconda ditta soggetta a interdittiva antimafia dal 2020 e il tentativo di recuperare con intimidazioni mezzi meccanici confiscati. Contestualmente, i militari hanno disposto il sequestro preventivo di due società edili, un impianto di frantumazione, due terreni e otto mezzi d’opera, per un valore complessivo superiore a 500.000 euro.
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