Maltempo al Sud, riaperto il dibattito sulle risorse del Ponte
Il progetto del Ponte sullo Stretto torna al centro del confronto politico mentre Sicilia e Calabria affrontano le conseguenze dell’ondata di maltempo che ha colpito le due regioni. Il dibattito si riaccende sul ruolo dell’infrastruttura e sulla destinazione delle risorse pubbliche, con posizioni contrapposte tra maggioranza e opposizione in una fase segnata dalla stima dei danni causati da vento e mareggiate.
Il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha ribadito la propria posizione sull’opera. «La politica ha il compito di fissare gli obiettivi, come raggiungerli è compito dei tecnici. Io sono convinto che il ponte sulle due sponde sia una necessità infrastrutturale per poter tirare fuori il Sud da una condizione di marginalità», ha dichiarato, aggiungendo che la verifica della resistenza dell’opera a eventuali calamità spetterebbe alle valutazioni tecniche. Musumeci ha inoltre respinto l’ipotesi di un utilizzo alternativo delle risorse: «Non si dica però che con i soldi del ponte potremmo mettere in sicurezza la ferrovia o le strade perché questo appartiene al partito del “benaltrismo”».
Di segno opposto la posizione del Partito democratico. La segretaria Elly Schlein, esprimendo solidarietà alle famiglie e alle attività colpite dal ciclone, ha proposto una diversa priorità nell’impiego dei fondi. «Il ministro Salvini potrebbe iniziare a destinare le somme dell’annualità del Ponte sullo Stretto per il ripristino immediato delle infrastrutture», ha affermato, ricordando un emendamento presentato al Milleproroghe e la richiesta di rinviare al 2027 le scadenze contributive per sostenere imprese e cittadini.
Sulla stessa linea il vicepresidente del gruppo Pd al Senato, Antonio Nicita, che in Aula ha chiesto di reindirizzare le risorse già stanziate. «Si reindirizzino i fondi FSC destinati per il 2026 al Ponte sullo Stretto al ristoro dei danni, stimati in circa un miliardo, e agli investimenti infrastrutturali necessari», ha dichiarato, proponendo inoltre l’impiego di risorse PNRR per interventi di contrasto ai danni climatici.
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