Mafia e corruzione, indagato il direttore del Policlinico Iacolino
La Procura della Repubblica di Palermo ha avviato un’inchiesta che riguarda Salvatore Iacolino, nominato di recente direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico di Messina. Nei confronti del dirigente è stato notificato un invito a comparire nell’ambito di un procedimento in cui vengono ipotizzati i reati di concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione.
Nel corso delle attività investigative, gli investigatori hanno eseguito perquisizioni nelle abitazioni riconducibili a Iacolino, situate tra Palermo e Agrigento. Ulteriori accertamenti potrebbero estendersi anche agli uffici dell’assessorato regionale alla Salute in piazza Ottavio Ziino, struttura nella quale il dirigente ha operato fino a pochi giorni fa.
Secondo la ricostruzione formulata dagli inquirenti, Iacolino avrebbe messo a disposizione della famiglia mafiosa di Favara un sistema di relazioni istituzionali e capacità di influenza maturate durante la propria attività amministrativa. I rapporti contestati sarebbero stati sviluppati negli anni in cui ha ricoperto l’incarico di dirigente generale del Dipartimento per la pianificazione strategica dell’assessorato regionale alla Salute, oltre che nel periodo precedente in cui è stato parlamentare europeo eletto nelle liste di Forza Italia.
Dopo la diffusione delle notizie sull’indagine, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha convocato nel pomeriggio una riunione della giunta regionale per adottare il provvedimento di sospensione dalle funzioni del dirigente.
Contestualmente, Schifani ha firmato un atto di indirizzo rivolto ai dirigenti generali dei dipartimenti regionali e ai responsabili degli uffici speciali, con cui viene disposto un rafforzamento dei controlli sulle autodichiarazioni relative all’assenza di cause ostative all’esercizio degli incarichi.
In serata l’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni ha confermato la conclusione dell’incarico. «Do conferma delle dimissioni presentate dal direttore generale dell’Azienda universitaria Policlinico di Messina e quindi prendiamo atto della conseguente interruzione definitiva dell’incarico». La dichiarazione segue la decisione della giunta regionale di procedere con la sospensione immediata e l’avvio del procedimento di revoca della nomina.
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