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Luigi Costa – 1 ottobre 2009 ci ha lasciati “un Angelo ingegnere”

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Luigi CostaIl sole di oggi che si posa su uomini e cose pare lenire appena il dolore del ricordo.

Primo ottobre 2009, 37 morti.

Bambini, donne, anziani, giovani, sei tra uomini e donne che non sono stati più ritrovati, trascinati dal fango, inghiottiti dal mare, chissà.

La tragedia di Giamplieri e di Scaletta Zanclea è impressa come un marchio infuocato sulla pelle di questa provincia bellissima e fragile che ha pagato e sta pagando un dazio pesantissimo su scelte assurde del passato.

Niente potrà rimarginare questa ferita che ancora gronda sangue, niente potrà lenire il dolore, neppure le solite sfilate di tecnici e di politici, neppure lo stucchevole rimpallo di responsabilità, stampato in fotocopia allo scoccare di una tragedia.

Oggi è il momento del lutto, del silenzio, del ricordo e della preghiera.

Tornano alla mente le storie di eroismo e di quotidianità legate a quella notte in cui la natura si scatenò e la montagna rovesciò addosso a gente inerme la sua rabbia.

Oggi il fango è scomparso, ma le case squarciate, le suppellettili immobili, i giocattoli senza bimbi, le foto delle vittime sono i testimoni silenziosi e severi di quella notte di terrore e pianto.

Responsabilità e ricostruzione: tutto da decidere, tutto da fare. Chi chiede giustizia e chi chiede una casa attende ancora, né sa quanto ancora dovrà attendere.

Ma oggi, forse, non è il giorno delle polemiche.

L’importante è non dimenticare e quei volti, quei sorrisi, quei giocattoli, quelle case distrutte, sono lì apposta: per non dimenticare.

Un gioiosano

Luigi Costa – 1 ottobre 2009 ci ha lasciati “un Angelo ingegnere” ultima modifica: 2014-10-01T21:01:43+02:00 da CanaleSicilia