Lipari, rinnovata fino a dicembre la convenzione con il Papardo
L’ospedale di Lipari continuerà a beneficiare del supporto di personale sanitario specializzato grazie al rinnovo della convenzione tra l’Asp di Messina e l’Azienda ospedaliera Papardo. L’intesa, prorogata fino al mese di dicembre, assicura la presenza temporanea di anestesisti, rianimatori e cardiologi presso il presidio delle Eolie, garantendo la continuità di servizi ritenuti essenziali.
Tra le principali novità introdotte dall’accordo figura il rafforzamento dell’attività cardiologica: gli specialisti saranno operativi nella struttura dal lunedì al sabato, ampliando così la copertura del servizio rispetto al passato.
Il rinnovo dell’intesa interessa un presidio sanitario classificato come ospedale di zona disagiata, caratterizzato dalle difficoltà logistiche legate all’insularità e ai collegamenti con la terraferma. La prosecuzione della collaborazione consente di scongiurare le criticità assistenziali che erano state segnalate nelle scorse settimane dalle organizzazioni sindacali.
Ivan Tripodi, segretario generale della Uil Messina, e Livio Andronico, segretario generale della Uil Fp Messina, avevano infatti richiamato l’attenzione sul rischio di un progressivo ridimensionamento dell’assistenza sanitaria nelle isole, affermando che «la popolazione eoliana non può essere considerata di serie B». I rappresentanti sindacali avevano inoltre evidenziato la necessità di garantire continuità ai servizi di anestesia, rianimazione, pronto soccorso e cardiologia.
L’accordo arriva in una fase particolarmente delicata, coincidente con l’inizio della stagione estiva, periodo nel quale l’incremento delle presenze turistiche determina un sensibile aumento della domanda di assistenza sanitaria. La permanenza dei medici specialisti contribuisce inoltre a limitare il ricorso ai trasferimenti verso gli ospedali della provincia di Messina.
Permangono tuttavia alcune criticità strutturali. L’ospedale continua infatti a registrare una carenza di personale rispetto alla dotazione prevista, con ripercussioni sull’organizzazione dei servizi e un crescente ricorso ai trasferimenti verso le strutture della terraferma, spesso effettuati mediante elisoccorso anche per casi che in passato venivano gestiti direttamente a Lipari.
👁 Articolo letto 639 volte.© 2026 Riproduzione Riservata.


















