Attualità

Linea Messina–Taormina chiusa, i pendolari chiedono i rimborsi

Ferrovie Harry

Una richiesta formale di chiarimenti e tutele è stata avanzata in merito ai disagi subiti da pendolari e studenti a seguito della chiusura del tratto ferroviario Messina–Taormina, interrotto dal 19 gennaio 2026 per il cedimento della linea provocato dal ciclone Harry. L’interruzione ha comportato l’impossibilità di utilizzare i titoli di viaggio già acquistati, senza che fossero garantite soluzioni alternative adeguate.

Secondo quanto segnalato, la ripresa della circolazione ferroviaria annunciata per il pomeriggio di venerdì 22 gennaio ha interessato esclusivamente il collegamento Catania–Taormina. Tale riattivazione non ha consentito la ripresa dei collegamenti tra Messina e le località servite lungo la fascia ionica, tra cui Taormina-Giardini, Letojanni, Sant’Alessio Siculo–Forza d’Agrò, Santa Teresa di Riva, Furci Siculo, Roccalumera-Mandanici, Nizza di Sicilia, Alì Terme, Scaletta Zanclea e Giampilieri.

CanaleSicilia

Ferrovia Harry

Numerosi utenti, tra lavoratori e studenti, avevano già rappresentato le proprie difficoltà nei giorni dell’allerta meteo rossa, evidenziando l’assenza sia dei servizi ferroviari sia di bus sostitutivi. Tale situazione ha inciso sulla possibilità di raggiungere regolarmente sedi di lavoro e istituti scolastici.

Alla luce di questi elementi, viene richiesto di conoscere quali provvedimenti siano previsti per il rimborso degli abbonamenti e dei biglietti non utilizzati. La richiesta richiama le disposizioni della Carta dei Servizi, in particolare il punto 8.2, nonché le condizioni minime di qualità stabilite dall’Autorità di regolazione dei trasporti con le delibere n.16/2018 e n.106/2018, che prevedono forme di indennizzo per i titolari di abbonamento in caso di ripetute soppressioni e disservizi.


👁 Articolo letto 736 volte.
© 2026 Riproduzione Riservata.

Leggi la Prima Pagina

Tasto back to top