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Lettera del Codacons a von der Leyen, Italia tra le più penalizzate

Dazi Von  Der Leyen

Il Codacons ha inoltrato da Palermo una missiva formale a Ursula von der Leyen, al presidente del Consiglio e al ministro delle Imprese e del Made in Italy esponendo preoccupazioni per l’accordo commerciale tra Stati Uniti e Unione europea, ritenuto squilibrato nei confronti dell’Italia. Firmata da Francesco Tanasi, segretario nazionale, la lettera sollecita misure urgenti a tutela di famiglie e imprese. “Pur essendo conforme alle regole internazionali, l’intesa si presenta nella sostanza profondamente sbilanciata”, si legge nel documento. Il testo osserva che, mentre diversi settori del Nord Europa risultano tutelati, filiere strategiche italiane quali agroalimentare, moda, artigianato, meccanica e cosmetica restano esposte a nuovi dazi, “colpendo il cuore del Made in Italy”.

Secondo le stime, un dazio medio del 15 % potrebbe determinare perdite di decine di miliardi di euro in export nei prossimi anni, con ripercussioni sull’occupazione e sull’intera filiera nazionale, nonché rincari generalizzati dei prezzi al consumo. “Il pericolo è duplice: le imprese italiane potrebbero perdere competitività sui mercati esteri e i cittadini affrontare nuovi aumenti sui beni importati”, avverte l’associazione.

CanaleSicilia

Francesco Tanasi - Codacons

Il Codacons chiede di rivedere la lista dei prodotti esentati, includendo le principali filiere italiane, di istituire un fondo europeo di compensazione e di introdurre una clausola di revisione dell’accordo per distribuire equamente gli effetti. Infine, invita il governo e l’Autorità garante della concorrenza a monitorare i prezzi al dettaglio per prevenire speculazioni. “Le istituzioni hanno il dovere di garantire non solo il rispetto delle norme, ma anche equità ed equilibrio nella distribuzione degli oneri”, conclude Tanasi.


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